Graduatoria interna di istituto: la collocazione in coda a prescindere dal punteggio riguarda i docenti “ultimi arrivati” nella scuola

Francesca – Buongiorno gentile redazione, leggo con interesse le novità relative alla graduatorie interne e pongo una domanda specifica: dunque non ci sarà più la collocazione in coda dei neotrasferiti per un anno e ciascun insegnante sarà graduato in base al suo punteggio? Grazie della risposta.


Giovanna Onnis – Gentilissima Francesca,

mi dispiace deluderti, ma la norma che stabilisce la collocazione in coda nella graduatoria interna di istituto, che riguarda gli “ultimi arrivati” nella scuola, a prescindere dal loro punteggio, è sempre valida e verrà considerata anche quest’anno.

Si tratta, infatti, di una disposizione inserita anche nell’ipotesi di CCNI 2017/18, dove si confermano  i criteri validi negli anni scorsi e i docenti ultimi arrivati nella scuola, quindi giunti nell’anno scolastico 2016/17, indipendentemente dal punteggio, saranno collocati in coda alla graduatoria e saranno i primi ad essere individuati come soprannumerari nel caso di contrazione nell’organico.

In base a quanto prevede l’ipotesi di CCNI 2017/18, per le situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia determinato per l’anno scolastico in cui sono disposti i trasferimenti, nel caso di concorrenza tra più insegnanti, gli insegnanti medesimi sono da considerare in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio, nel seguente ordine:

  1. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria o per conferimento di incarico triennale ;
  2. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.

Ritengo utile chiarire che il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti.

Si considera invece come trasferito a domanda volontaria il personale docente perdente posto che, nel corso dell’ottennio, pur avendo richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza è soddisfatto per altre preferenze.

 

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