Precedenza per assistenza genitore disabile. Chiarimenti

Cristina – Gentile personale di OS, scrivo per conto di mia cugina, docente di ruolo di Secondaria di secondo grado. Mia cugina, che intende fare domanda di mobilità/trasferimento, usufruisce della legge 104 per assistenza a suo padre. Quest’ultimo è invalido civile. Nella domanda di trasferimento provinciale, relativamente al prox. a.s., mia cugina ha la precedenza soltanto per le scuole ubicate nel comune viciniore di residenza dell’assistito (cioè di suo padre) o per tutte le scuole che indicherà nella domanda, sempre all’interno della stessa provincia (quella di titolarità che corrisponde a quella di residenza dell’assistito)? Parlo di comune viciniore in quanto nel comune di residenza del padre non esiste nessuna istituzione scolastica di Secondaria di secondo grado. Ringrazio per la risposta.

 Paolo Pizzo – Gentilissima Cristina,

nel quesito parli di “invalidità civile” e di fruire della legge 104/92.

Innanzitutto ricordo  che per fruire della precedenza bisogna presentare la documentazione dalla quale deve risultare la situazione di gravità della disabilità (art. 3 comma 3 legge 104/92);  Lo stato di disabilità deve essere documentato con certificazione o copia autenticata rilasciata dalle commissioni mediche, funzionanti presso le A.S.L., di cui all’art. 4, della legge n. 104/92.

Nelle predette certificazioni deve quindi risultare la situazione di gravità della disabilità (Il verbale di accertamento dello stato di handicap non può essere sostituito da eventuali certificati di invalidità, anche se questi attestano l’invalidità totale).

Detto questo, la precedenza opera solo nei trasferimenti provinciali.

Il docente può usufruire di tale precedenza all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di assistenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza una o più istituzioni scolastiche comprese nel predetto comune oppure abbia espresso l’ambito corrispondente ad esso o alla parte di esso qualora intenda esprimere preferenze relative a scuole di altri comuni o ad altri ambiti nella provincia. In assenza di posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il figlio disabile le condizioni per la fruizione della precedenza sono riferite al comune viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

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