Mobilità e preferenze per docente soprannumerario: per condizionare la domanda deve chiedere prioritariamente la scuola di ex-titolarità

Erika – Vorrei presentare domanda di mobilità volontaria interprovinciale inserendo solo la scelta specifica di 5 scuole. Nel caso venissi dichiarata soprannumeraria nella scuola di titolarità dove presto servizio e presentassi domanda condizionata come soprannumerario nella provincia di titolarità, quale delle due domande prevale?
Esiste la possibilità di non condizionare la domanda di soprannumerario inserendo solo la scelta specifica di 5 scuole tra province diverse e non perdere la titolarità su scuola nel caso non ci fosse disponibilità in queste? Grazie per il vostro prezioso aiuto. Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Erika,

ai fini della valutazione della domanda sarà determinante l’ordine con il quale inserirai le preferenze.

Ti ricordo, però, che, se sarai dichiarata soprannumeraria e deciderai di presentare domanda condizionata per il rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità, dovrai seguire la regola fondamentale e indispensabile per condizionare la domanda.

Nella domanda condizionata, infatti, dovrai inserire come prima preferenza la scuola di precedente titolarità dove chiedi il rientro e solo dopo potrai inserire le altre preferenze, anche su province diverse.

Se, invece, decidi di non condizionare la domanda, potrai indicare le preferenze nell’ordine che maggiormente ti interessa, inserendo tra le prime anche scuole o ambiti di altre province.

Se, inserendo solo 5 scuole, sarai soddisfatta nella richiesta acquisirai titolarità in una di queste scuole, se, invece, non potrai essere accontentata per nessuna delle preferenze espresse, come docente soprannumeraria, sarai trasferita d’ufficio in una scuola della provincia di titolarità secondo le disposizioni previste nell’ipotesi di CCNI. L’art.22 comma 7 stabilisce, infatti,  quanto segue:

“Qualora il docente perdente posto non presenti domanda di trasferimento (condizionata o no), ovvero nessuno dei posti richiesti sia disponibile, il docente medesimo viene trasferito d’ufficio in una scuola dell’ambito di titolarità. In subordine, l’insegnante viene trasferito in una scuola di un ambito viciniore sulla base dell’apposita tabella di prossimità tra ambiti all’uopo predisposta e pubblicizzata prima dell’effettuazione dei movimenti secondo l’ordine delle operazioni di cui all’allegato 1”

Ulteriore e importante chiarimento viene fornito, inoltre, dalla nota 1:

(1) l’assegnazione della scuola di titolarità a seguito del trasferimento d’ufficio ottenuto nell’ambito di titolarità o in un ambito viciniore della provincia, avviene secondo l’ordine di prossimità delle scuole sede di organico all’interno dell’ambito a partire dalla prima scuola riportata nell’elenco delle scuole dell’ambito. 

 

 

 

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