Legge 104/92 ed esclusione dalla graduatoria interna

Maurizio –  Gentile Paolo Pizzo, ho letto ieri sul sito diverse risposte in merito alla fruizione della 104 per assistenza disabile e la normativa di riferimento per l’esclusione dalla graduatoria di istituto. In merito alla questione, desideravo chiedere: nelle grandi città si terrà conto ancora dei distretti sub comunali in relazione alla residenza dell’assistito, o ci si regolerà solo in base al Comune o ai nuovi ambiti territoriali? Grazie per la vostra disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Maurizio,

da quest’anno per tutte le categorie dei docenti non esiteranno più né il codice del comune, né quello del distretto. Per alcune situazioni, però, non si può fare riferimento al “comune” o al “distretto” intese come “zone”, non come codici esprimibili nelle preferenze del modulo domanda.

Per il tuo caso, quindi, si dovrà fare riferimento al punto IV dell’art 13/1 CCNI e successivamente all’art. 13/2.

Punto IV trasferimento:

Il docente può usufruire di tale precedenza all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di assistenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza una o più istituzioni scolastiche comprese nel predetto comune oppure abbia espresso l’ambito corrispondente ad esso o alla parte di esso qualora intenda esprimere preferenze relative a scuole di altri comuni o ad altri ambiti nella provincia. In assenza di posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il figlio disabile le condizioni per la fruizione della precedenza sono riferite al comune viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

Più nello specifico, per la graduatoria interna:

qualora la scuola di titolarità o di incarico sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2017/18, domanda volontaria di trasferimento alle stesse condizioni di cui al punto IV.

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità o di incarico comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.