Eventuale possibilità di pensione di inabilità

Docente  – Ti chiedo un consulto per  una mia collega in difficoltà. La collega è a casa da novembre 2015 a causa di un’operazione per  malattia grave, in seguito alla quale le è stata riconosciuta percentuale dell’80% di invalidità. Le  è  stato detto che dovrà ripetere visita ogni anno. Ha 56 anni e 36 anni di servizio. Chiede se è possibile ottenere il prepensionamento. Se non fosse possibile cosa può  o le conviene fare dato che non riesce a rientrare per le gravi conseguenze di terapie per la malattia? Ringrazio anticipatamente per l’aiuto. Siete precisi e preziosi per tante persone.

FP – Gentile docente,

in merito alla richiesta le segnalo l’eventuale possibilità di pensione di inabilità:

è compito della Commissione Medica di Verifica attestare una inidoneità permanente assoluta ovvero una totale inidoneità fisica a qualsiasi attività lavorativa e di conseguenza avere diritto al trattamento di quiescenza per inabilità al lavoro.

Pertanto in primis bisogna che la collega si sottoponga a visita dinanzi alla Commissione Medica di Verifica, o per sua richiesta o d’ufficio per istanza presentata dall’ Amministrazione.

La pensione per inabilità  viene disciplinata dalla L. 335/1995.

Per ottenere il relativo riconoscimento occorrono i seguenti requisiti:

– riconoscimento di inidoneità assoluta a qualsiasi servizio da parte della Commissione Medica;
– anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la decorrenza della pensione di inabilità;

– risoluzione del rapporto di lavoro per cause non di servizio.

Il trattamento pensionistico di inabilità, sarà determinato secondo quanto prescritto dall’art. 2 comma 12 della L. 335/1995.

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