Mobilità e aliquote: vengono applicate su disponibilità residue dopo trasferimenti provinciali

Cristian – Ho letto con attenzione l’ottimo articolo sulle fasi intra e inter provinciali e le varie aliquote previste dal documento di accordo sulla mobilità 2017 (http://www.orizzontescuola.it/mobilita-docenti-2017-fase-intra-e-interprovinciale-e-aliquote-vi-spieghiamo-come-funzionera/). Tuttavia vorrei avere conferma che la fase INTRA-provinciale avrà priorità sul resto degli inserimenti e non solo sui trasferimenti inter-provinciali. Esplicito meglio il mio dubbio con un esempio:

Supponiamo che in una provincia X si rendano disponibili 10 posti nella classe A00X e che per la stessa classe siano pervenute 4 domande di mobilità di cui 1 trasferimento intra-provinciale, 2 inter-provinciali e 1 passaggio di cattedra. La domanda di trasferimento intra-provinciale ha priorità su tutti i 10 posti disponibili o solo su 3 posti (30%) ?

Gli spostamenti all’interno della provincia infatti dovrebbero essere a bilancio 0 (n posti si liberano, n posti si occupano) e quindi dovrebbero, se ho capito bene, essere sistemati prioritariamente rispetto a tutto il resto delle altre istanze di mobilità.

La cosa che ancora non mi è chiara è se le ormai famose aliquote 60%-30%-10%, rispettivamente per neo-immissioni in ruolo, trasf. interprovinciali e trasf. di cattedra/ruolo, saranno prese in considerazione solo in una seconda fase (dopo aver gestito ed esaurito le richieste intra-provinciali) o se invece, in un’unica fase, dovranno essere gestite all’interno di quel 30% dei posti riservati ai trasferimenti intra e inter-provinciali (con priorità ai trasf. intra rispetto a quelli inter).

La differenza è sostanziale perché nel primo caso l’istanza di trasferimento intra-provinciale dell’esempio di cui sopra avrebbe priorità su tutti i 10 posti disponibili mentre nel secondo caso avrebbe priorità solo sulle 2 istanze inter-provinciali.

Spero di aver ben esplicitato la richiesta. La ringrazio anticipatamente,

Giovanna Onnis – Gentilissimo Cristian,

i trasferimenti provinciali hanno priorità su tutti i posti vacanti e disponibili e, in questo modo, potrebbero occuparli tutti senza lasciare disponibilità per la mobilità territoriale interprovinciale e per la mobilità professionale.

Come chiarisce, infatti,  l’Allegato 1 dell’Ipotesi di CCNI sulla mobilità, “Le operazioni di mobilità interprovinciali territoriali sono effettuati nel limite del 30% delle disponibilità al termine dei movimenti territoriali nella stessa provincia ; le operazioni di mobilità professionale sono effettuate nel limite del 10% delle disponibilità al termine dei movimenti territoriali nella stessa provincia […..]”

Le aliquote da te indicate e analizzate nell’articolo da te citato, non riguardano, quindi,  i trasferimenti provinciali, ma vengono  calcolate e applicate  sulle disponibilità residue dopo questi movimenti.