Congedo parentale e primi 30 giorni. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, abbiamo in servizio una docente che ha lavorato nel privato fino al settembre 2015. Nel periodo in cui è stata dipendente privata ha usufruito di 40 giorni di congedo parentale, retribuito fin dal primo giorno al 30 per cento. Il figlio è nato nell’anno 2012. Dall’ottobre 2015 la signora è docente. Vorrei sapere, come saranno retribuiti i sette giorni di congedo parentale, per lo stesso figlio, che la medesima ha richiesto per il mese di aprile. Saranno retribuiti per intero, poiché non ha mai usufruito di giorni di congedo parentale retribuiti al cento per cento,  o al 30 per cento , perché non sono i suoi primi 30 giorni? La legge parla di primi 30 giorni retribuiti al cento per cento, per quanto riguarda la scuola, ma se i primi 30  giorni sono stati usufruiti nel privato, che cosa dobbiamo fare? Grazie.

Paolo Pizzo – gentile scuola,

la docente ha diritto.

L’espressione contenuta nel CCNL/2007  “… per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori…” si riferisce esclusivamente ai casi nei quali entrambi i genitori hanno diritto al trattamento ivi previsto.

Pertanto, da dipendente da azienda privata, la docente non ha goduto e non potrebbe mai godere del particolare beneficio previsto.

Pertanto, i primi trenta giorni del congedo parentale della madre, dovranno essere retribuiti per intero.

Non applicando ciò, come più volte precisato anche dall’ARAN risulterebbe un trattamento  “eccessivamente penalizzante per la lavoratrice se il CCNL applicato nel precedente rapporto di lavoro non prevede un beneficio analogo a quello previsto dal CCNL del comparto [scuola]”.

Sempreché, ovviamente, il beneficio in esame non sia stato fruito dall’altro genitore perché il CCNL riconosce 30 giorni a retribuzione intera complessivi per entrambi i genitori.