Immissioni in ruolo 2017: posti sottratti dai docenti di ruolo assegnati in soprannumero a causa degli errori dell’algoritmo 2016?

Nunzio – Gentilissima redazione, in riferimento all’articolo in oggetto del 14 aprile 2017, è possibile che i docenti immessi in soprannumero dai giudici nelle sedi richieste nella domanda di mobilità straordinaria, vi rimangano occupando i posti che quest’anno saranno disponili per le nuove immissioni in ruolo?  In attesa di una Vs. gradita risposta sentitamente ringrazio.

risposta – certo, non solo è possibile, ma se il Miur ha commesso un errore riconosciuto dal giudice, è corretto sia così. Comprendiamo naturalmente il punto di vista di chi scrive, ma bisogna guardare con oggettività quanto accaduto prima, durante e dopo la legge 107/2015, per comprendere le ragioni di chi ha dovuto rivolgersi al giudice per vedere riconosciuto il proprio diritto.

D’altronde gli errori sono stati riconosciuti anche ai piani alti,

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Il modo per riparare in parte agli errori della mobilità e assicurare le cattedre per le immissioni in ruolo ci sarebbe, lo sappiamo tutti. Si tratta di quelle 25.000 cattedre di organico di fatto per le quali il MEF ad oggi non ha ancora concesso il benestare, anzi per stessa ammissione del Ministro Fedeli, la contrattazione prosegue ma il punto fermo ad oggi sono i 21.000 posti derivanti dal turnover.

In ogni caso il 60% dei posti disponibili dopo la mobilità provinciale sarà destinato alle immissioni in ruolo per l’a.s. 2017/18.

Naturalmente se i docenti ai quali ti riferisci hanno solo la cautelare, devono comunque attendere la sentenza definitiva per poter dire conclusa la vicenda.

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