Punteggio titoli: non è prevista nessuna valutazione per le pubblicazioni scientifiche

C.G. – Sono un’insegnante di ruolo di matematica dall’anno 2000, vorrei sapere se una pubblicazione scientifica sulla matematica e la didattica online, specificamente sulla gazzetta del ARMT (associazione internazionale rally matematico transalpino ) sia in lingua italiana che in lingua francese, possa essere un titolo valutabile ai fini dell’inserimento del punteggio nella graduatoria d’istituto. Quest’anno ho visto che nella tabella dei titoli valutabili, alla sezione II Titoli Generali è indicata la voce “per ogni promozione di merito distinto” punti 3 per cui chiedo se quest’ultima contempla il caso di pubblicazioni scientifiche. In attesa di una vostra gentile risposta saluto cordialmente.

Giovanna Onnis – Gentilissima  C.G.,

le pubblicazioni scientifiche o, comunque le pubblicazioni di qualsiasi genere, anche se attinenti alla disciplina di insegnamento, non vengono valutate, quindi non determinano nessun punteggio sia per la mobilità che per la graduatoria interna di istituto.

La voce che citi tra i titoli valutabili è stata abolita e non compare più dallo scorso anno nella tabella di valutazione allegata annualmente al contratto sulla mobilità.

Si tratta di una voce, “promozione di merito distinto” che risultava inserita nella tabella , parte III Titoli generali lettera A) fino all’a.s.2015/16, ma non compare in quella dello scorso anno e nella più recente allegata al CCNI 2017/18.

Ti preciso che questo titolo si riferisce al “concorso per merito distinto” istituito nel 1958 e abolito insieme alle note di qualifica nel 1974 dai Decreti Delegati.

Per ogni promozione di merito distinto erano previsti 3 punti ed è corretta la sua eliminazione essendo un titolo abolito 43 anni fa, quindi nessuno dei docenti attualmente in servizio può, ovviamente, possederlo

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