Precedenze per assistenza ai familiari. La suocera non è inclusa.

Celeste – vorrei sapere se tra le precedenze riconosciute dal contratto mobilità per il trasferimento provinciale , posso fare valere l’assistenza nella qualità di referente unico , a mia suocera, in quanto ne figli ,né il coniuge , per dati oggettivi, possono prendersene cura. Infatti mia cognata assiste  il padre (  anch’ egli disabile art.3 comma 3 ) e mio marito per motivi di lavoro fuori provincia non può assistere la madre.  Premetto che a tutt’oggi usufruisco , dei  tre giorni permesso retribuito al mese , presso l’istituzione scolastica in cui presto servizio. In attesa di Suo riscontro, porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Celeste,

la risposta è negativa.

L’art 13 comma IV del CCNI 2017/18 prevede che nei trasferimenti interprovinciali è riconosciuta la precedenza ai soli genitori, anche adottivi, o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita legale tutela e successivamente al coniuge del disabile in situazione di gravità, obbligati all’assistenza. Il figlio che assiste il genitore in situazione di gravità ha diritto ad usufruire della precedenza tra province diverse esclusivamente nelle operazioni di assegnazione provvisoria, fermo restando il diritto a presentare la domanda di mobilità.

Gli altri familiari non sono inclusi.

Posted on by nella categoria Mobilità
Versione stampabile
ads ads