Continuità del servizio per chi non condiziona più la domanda di trasferiemento

Valeria – Buongiorno, sono una docente di scuola superiore, ho insegnato 4 anni prezzo un istituto di Vercelli e poi, come perdente posto, sono stata trasferita ad altro istituto in provincia  in cui insegno da 5 anni. Per mantenere la continuità tutti gli anni faccio domanda di trasferimento condizionato presso la scuola di Vercelli, in questo modo ad oggi ho 9 anni di continuità. Essendomi ormai integrata nella nuova scuola, se non faccio più la domanda di trasferimento, perdo tutta la continuità o mi valgono comunque i 5 ultimi anni che ho insegnato nello stesso istituto? Grazie

Paolo Pizzo – Gentilissima Valeria,

l’art 13 comma 1 punto II stabilisce che “Nei riguardi del personale scolastico soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che richieda come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola di precedente titolarità, l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio e non fa perdere il diritto alla precedenza e al punteggio aggiuntivo”.

Grazie a questa clausola hai mantenuto tutto il punteggio di continuità compreso il pregresso dell’ex scuola.

La stessa clausola prevede però che “Qualora il predetto rientro nella scuola di precedente titolarità non sia stato possibile nell’ottennio in questione, il punteggio relativo alla continuità del servizio è riferito esclusivamente agli anni di servizio maturati nella scuola o istituto di attuale titolarità”.

Analogamente ciò vale anche quando il docente decide di non condizionare più il rientro, pertanto avrà solo il punteggio di continuità riferito alla scuola in cui è ora titolare.

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