Continuità didattica degli allievi e del supplente. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente scolastico  – Sono il dirigente scolastico x Sottopongo il seguente quesito che riguarda mia figlia supplente dal 14 novembre su posto di sostegno. La docente titolare in concomitanza con tutte le sospensioni delle attività didattiche “rientra” a scuola per riprendere l’assenza con l’inizio delle stesse. La docente dovrebbe prendere servizio, ma materialmente non l’ha mai fatto, né comunica nulla a scuola. Ad esempio: termina l’assenza il 21 aprile, il 22 giorno libero a scuola, sospese le attività il 24, festivo il 25, dal 26 di nuovo in assenza. Il 22/4 non si presenta a scuola né comunica alcunché. Desidero, con riferimento normativo, sapere se fisicamente il docente deve presentarsi a scuola o dichiarare al dirigente che è in servizio o apporre una firma. Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile dirigente,

 

non esiste alcuna normativa che imponga al titolare, assente a più riprese, di presentarsi a scuola, apporre firme o altre cose simili.

Esiste però la norma che tutela in questi casi la continuità didattica degli allievi e di conseguenza il diritto del supplente a rimanere in servizio, indipendentemente dalle assenze del titolare purché, ovviamente, lo stesso non rientri effettivamente in classe (come si evince chiaramente dal quesito).

I riferimenti nomativi sono il DM131/07, artt. 7/4 e 7/5, e l’art 37 del CCNL 2007.

Tali articoli garantiscono al supplente la continuità della supplenza qualora il titolare si assenti e non rientri mai nelle classi, anche se i periodi di assenza sono intervallati da giorno libero, giorno festivo o da un periodo di sospensione delle lezioni.

L’ultimo articolo, il 37, disciplina in particolare l’assenza del titolare per almeno 150/90 gg e che rientri dall’assenza dopo il 30 aprile.

 

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