Docente soprannumerario: viene individuato nell’organico dell’autonomia a prescindere dalla cattedra di servizio (organico di diritto o di potenziamento)

Rosanna – Sono titolare di cattedra da 4 anni presso una scuola secondaria di I grado. Dopo l’apertura della cattedra di potenziamento, l’anno scorso é stata trasferita in fase A, per mobilità volontaria, una docente della stessa materia. Mi chiedo se la cattedra di potenziamento dovesse essere cassata chi delle due diverrà soprannumeraria? Chi risulterà ultima in graduatoria d’istituto?  Nessun diritto di rimanere sul mio posto visto la precedenza di titolarità? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Rosanna,

non esistono differenze tra i docenti titolari nella scuola in servizio su cattedra nell’organico di diritto o su cattedra di potenziamento e nella graduatoria interna di istituto saranno collocati insieme in base al punteggio, senza distinzioni.

Solo i docenti arrivati quest’anno nella scuola per  mobilità volontaria o incarico triennale, saranno collocati in coda nella graduatoria a prescindere dal punteggio e saranno i primi a rischiare di diventare soprannumerari.

Questa, però, non è la situazione che ti riguarda in quanto la tua collega è titolare nella scuola dall’anno scorso.

Sarete, quindi, inserite in graduatoria in base al punteggio e in caso, di esubero, sarà soprannumeraria la docente con punteggio inferiore a prescindere dalla tipologia di cattedra sulla quale presta servizio quest’anno.

Cattedra di diritto  e cattedra di potenziamento hanno, infatti, la stessa valenza nell’organico, appartenendo entrambe all’organico dell’autonomia.

Ritengo, comunque, difficile l’eliminazione, per il prossimo anno scolastico,  di una cattedra di potenziamento occupata da un docente titolare, poiché uno degli obiettivi ministeriali, per la predisposizione degli organici 2017/18, è quello di evitare esuberi e una simile decisione determinerebbe sicuramente un docente soprannumerario nella scuola

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