ATA ed esclusione graduatoria interna. Chiarimenti per il dirigente

Dirigente scolastico – Buongiorno, vorrei porvi il seguente quesito: graduatoria  istituto profilo coll.re scolastico a tempo indeterminato. premesso che il   Bianco: -è divorziato , con sentenza del giudice ha in affido condiviso il proprio figlio portatore di H; – l’ex moglie coll.re è  dipendente di altra amm.ne pubblica; il  sig. Bianco per un certo periodo (2014) usufruiva anche dei 3 giorni di permesso per il figlio; successivamente usufruiva dei permessi per la propria madre (fino alla sua morte); nel corrente anno il Sig. Bianco usufruisce dei permessi L. 104 per la propria zia. alla luce di ciò il sig. Bianco ricorre avverso la graduatoria d’istituto e ne chiede il NON inserimento in quanto : ” il proprio figlio è portatore di H Legge 104/92 art. 3 comma 3 “. vi sono le condizione per soddisfare tale richiesta? l’ex moglie deve rilasciare dichiarazioni? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

in premessa si specifica che per il caso in questione  l’esclusione dalla graduatoria si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2017/18, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

Fatta questa premessa, quando si tratta di assistenza al figlio il dipendente non deve dichiarare di essere l’unico ad assisterlo e che sia anche l’unico ad aver fruito dei 3 gg al mese. Tale obbligo è stabilito dal CCNI solo per l’assistenza al genitore.

Infatti, l’assistenza al figlio è un diritto soggettivo in capo a tutte e due i genitori i quali possono fruire dei permessi anche alternativamente, cosa che invece non è possibile per altri soggetti.

In conclusione, se il dipendente ha consegnato la certificazione dell’handicap del figlio entro la scadenza delle domande di mobilità deve essere escluso dalla graduatoria interna.

Ai fini dell’esclusione a nulla rileva la posizione dell’ex moglie per i motivi sopra detti.

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