Ordine delle preferenze e assistenza al genitore

Francesca – Gentili esperti, dovrei fare richiesta di assegnazione provvisoria provinciale (stesso grado di titolarità). Mi servirebbe un chiarimento in base all’utile risposta fornita a Barbara in data 24/04 (Assegnazione provvisoria: le precedenze vengono valutate secondo l’ordine di priorità indicato nell’art.8 del CCNI). Utilizzo la stessa precedenza di Barbara, cioè precedenza x l’assistenza da parte del figlio referente unico del genitore con disabilità. Chiedo ricongiungimento al genitore disabile (art. 3 comma 3 legge 104/92). Domanda: tale precedenza mi vale SOLTANTO x il comune di ricongiungimento dell’assistito (che indico come prima preferenza) o ANCHE per gli istituti scolastici (che indico dalla seconda preferenza in avanti) ubicati in comuni diversi (rispetto a quello di ricongiungimento) ma pur sempre nella stessa provincia del comune di ricongiungimento? In attesa di una risposta, sentitamente ringrazio.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

La condizione di referente unico, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

La condizione di esclusività dell’assistenza deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e successive modifiche e integrazioni.

La suddetta autodichiarazione di esclusività non è invece necessaria laddove il richiedente la precedenza sia l’unico che convive con il soggetto con disabilità.

Il domicilio dell’assistito, qualora sia in comune o distretto differente, è considerato al pari della residenza.

Ciò è quanto stabilisce l’art 8 punto V del CCNI.

Per ciò che riguarda l’indicazione delle preferenze, la precedenza è riconosciuta a condizione che si indichi almeno una sede del comune (o ambito comunale) prima di indicare preferenze relative ad altri comuni o ambiti sub-comunali. Parimenti non si ha diritto alla suddetta precedenza qualora si richieda l’assegnazione provvisoria per altro familiare che abbia eletto il domicilio in comune diverso dall’assistito.

La precedenza è valida per tutta le scuole indicate nella domanda.

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