Graduatorie di istituto: domande presentate con titolo di accesso dichiarato nuovamente e spedite con posta elettronica non PEC mettono in difficoltà le segreterie

La DSGA – Gentilissimi, vorrei sottoporvi i seguenti quesiti ancora senza risposta nelle FAQ:

1) Considerato che la FAQ chiarificatrice non è stata pubblicata fin dall’inizio della procedura, le domande di inserimento nelle graduatorie d’istituto 2017/20 in cui i candidati hanno dichiarato nuovamente il titolo di accesso, già valutato nel precedente triennio, vanno escluse dalle graduatorie stesse?

2) Le domande inviate dai candidati per posta elettronica ordinaria e non per PEC devono essere accettate o rifiutate dalle scuole?

risposta – gent.ma, se dovessimo guardare solo il decreto, la risposta potrebbe essere affermativa in entrambi i casi. Ma non crediamo che la valutazione delle domande possa essere svolta in maniera asettica, senza tenere in considerazione vari fattori. Uno su tutti, come accennato da lei, il chiarimento del Miur arrivato dopo 14 giorni dall’apertura della procedura, quando già molte domande erano state inviate, e molte di queste tra l’altro compilate da alcuni sindacati che fino alla FAQ del Miur hanno insistito su una interpretazione non corretta del nuovo decreto. A nostro parere un tale errore non inficia la domanda, in quanto la segreteria si accorge facilmente che il titolo di accesso era già stato valutato, dal momento che il docente ha dichiarato di essere P.I.

In questo momento non ci sono indicazioni da parte del Miur, quindi prendere la decisione di una eventuale esclusione di queste domande sinceramente ci sembra azzardato, sia perchè il motivo di esclusione indicato nel Decreto non cita espressamente il titolo di accesso (da qui la confusione), sia appunto per i fraintendimenti generati in fase di compilazione della domanda. Qualora dovesse esseerci un intervento del Miur in negativo, per escludere dalla procedura ci sarà sempre tempo, al momento lavoriamo per il positivo. Questa al momento la nostra idea.

Per quanto riguarda il secondo quesito invece il decreto dice espressamente ” Non è ammessa a valutazione la domanda presentata fuori termine ed in modalità difforme da quella indicata al precedente articolo 7,

Le modalità sono ” Il modello o i modelli di domanda devono essere spediti, con unico plico, mediante raccomandata r/r ovvero consegnati a mano esclusivamente all’istituzione scolastica prescelta per la gestione amministrativa della domanda secondo le istruzioni di cui al comma precedente. In alternativa, il modello o i modelli di domanda possono essere trasmessi in formato digitale mediante PEC all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’istituzione scolastica prescelta”

La PEC, dal punto di vista legale, sostituisce la raccomandata R/R, ma non si può dire lo stesso della casella di posta elettronica privata.

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