Permessi retribuiti ata per legge 104/92: spetta per l’intera giornata

Oreste –  Se faccio 36 ore su 5 giorni la settimana e il sabato viene recuperato perché facciamo 7 ore e 12 minuti, quando chiedo la 104 consumo 6 ore l’altra ora e 12 minuti mi viene conteggiata dalla segreteria.E’ legale.grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile Oreste, l’art 33 comma 3 legge 104/92 dispone che il dipendente ha diritto a fruire di tre GIORNI di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa.

L’art. 15/6 del CCNL comparto Scuola dispone che “I permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 sono retribuiti come previsto dall’art. 2, comma 3 ter, del decreto legge 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993 n. 423, e non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi né riducono le ferie; essi devono essere possibilmente fruiti dai docenti in GIORNATE non ricorrenti.”

Inoltre, l’art.33 della legge 104/1992 non distingue tra giornate ordinarie e di rientri, un giorno di permesso deve sempre essere considerato un giorno di permesso anche quando cade in una giornata destinata al rientro pomeridiano. Il punto è stato chiarito in via generale, con riferimento ad ogni tipologia di assenza, dal Dipartimento della Funzione Pubblica già nella circolare n.8 del 1993, nella quale si legge:

Come già evidenziato in precedenti occasioni, si ritiene opportuno precisare che l’articolazione dell’orario d’obbligo settimanale di lavoro in cinque giornate lavorative costituisce una corretta articolazione dell’orario normale di lavoro, che non determina alcun effetto nei confronti dei vari istituti ad essa connessi. Ciò comporta, pertanto, che eventuali giornate di assenza per qualsiasi causa (malattia, congedi ordinari e straordinari, permessi sindacali, scioperi, ecc.) sono da considerarsi nel loro intero esplicarsi anche se esse vengono a verificarsi in un giorno della settimana stabilito per il rientro pomeridiano per effetto dell’articolazione dell’orario settimanale in cinque giornate lavorative.

Pertanto il dipendente fruitore dei permessi non può essere soggetto al recupero delle ore non lavorate, di attività non prestate o la presenza a scuola nel pomeriggio o come nel tuo caso, al recupero dell’ora e 12 minuti.
Il Dirigente che in quella giornata ti chiede un recupero commette un abuso.

 

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