Assegnazione provvisoria: può essere solo a domanda e non d’ufficio

Silvia – Sono una docente di sostegno scuola superiore attualmente con sede in Milano per incarico triennale. Volevo fare la domanda di assegnazione provvisoria per rientrare a Napoli . Oltre a scegliere le preferenze analitiche delle 15 scuole, dal modello di domanda leggo che si può,  in caso di non soddisfacibilità delle preferenze espresse, chiedere che lo scorrimento della catena di viciniorità inizi dal comune/ distretto . Sulla base di questa ultima dicitura. Vorrei dei chiarimenti . Questo sta a significare, nel mio caso, che se indico il comune di Napoli posso essere assegnata a tutte le scuole del comune di Napoli o anche a tutte le scuole della provincia ? Quale poi sarebbe lo scorrimento? Ringrazio se vorrete darmi gli opportuni chiarimenti

Giovanna Onnis – Gentilissima Silvia,

la casella alla quale fai riferimento non riguarda l’assegnazione provvisoria, ma l’utilizzazione.

Si tratta, infatti della casella 38 che, come chiarisce la nota (2), è  “Solo per domande di utilizzazione”  e la sua compilazione è importante per i docenti senza sede che devono essere obbligatoriamente utilizzati.

Se questi docenti non possono essere soddisfatti per nessuna delle preferenze espresse nella domanda saranno, infatti, utilizzati d’ufficio scorrendo la tabella di viciniorità a partire dal comune indicato, tramite codice identificativo, nella casella 38, in sintonia con l’indicazione in essa riportata:

38. In caso di non soddisfacibilità delle preferenze espresse, il docente chiede, ai fini del trattamento d’ufficio, che lo scorrimento della catena di viciniorità inizi dal comune/distretto (2): …………………………….

L’assegnazione provvisoria, al contrario dell’utilizzazione è un movimento annuale esclusivamente a domanda, che, quindi, non può mai essere disposto d’ufficio

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