Giorni di congedo obbligatorio per i padri. Al momento non applicabili al Comparto scuola

Scuola – Si sottopone il seguente quesito: un docente di ruolo chiede di poter usufruire di n. 2 giorni di congedo obbligatorio di paternità entro 5 mesi dalla nascita del figlio avvenuta nel giugno 2017 in base alla Legge INPS n. 40/2013 e al messaggio INPS n. 828/2017. Si chiede se questo tipo di congedo può essere usufruito anche dai dipendenti pubblici. Grazie per la consulenza. La Segreteria.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

a meno di chiarimenti ufficiali che dicano il contrario, il mio parere è che tale norma introdotta dalla Legge di stabilità non riguardi i dipendenti pubblici.

Di seguito la mia motivazione.

La legge ha previsto che i congedi di cui al quesito, previsti  in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, siano prorogati sperimentalmente per l’anno 2016 e ora per il 2017 e 2018.

DUE GIORNI DI CONGEDO OBBLIGATORIO PADRE: Il congedo obbligatorio per il padre è elevato da uno a due giorni rispetto a quanto era previsto dall’ art. 4 comma 24 della legge del 28 giugno 2012, n. 92 . Il congedo obbligatorio di due giorni, anche non continuativi, è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino e quindi durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente purché entro il limite temporale sopra richiamato

CONGEDO FACOLTATIVO: il congedo facoltativo, di uno o due giorni, anche continuativi, fruibile dal padre anche contemporaneamente all’astensione della madre, dovrà essere utilizzato entro il quinto mese dalla data di nascita del figlio indipendentemente dal termine ultimo del periodo di congedo di maternità della madre a fronte di una preventiva rinuncia della stessa di un equivalente periodo (uno o due giorni). Il congedo facoltativo spetta anche se la madre, pur avendone diritto, non si avvale del congedo di maternità

Tale ultimo congedo per i padri non è stato però prorogato per l’anno 2017.

A mio avviso,però, per noi Scuola rimane sempre valida la nota prot. DFP n. 8629 del 20 marzo 2013 del Dipartimento della Funzione Pubblica che in merito al congedo obbligatorio ed al congedo facoltativo del padre lavoratore aveva allora affermato:

“….la normativa in questione non è direttamente applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, atteso che, come disposto dall’art. 1, commi 7 e 8, della citata Legge n. 92/2012, tale applicazione è subordinata all’approvazione di apposita normativa su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Pertanto, per i dipendenti pubblici rimangono validi ed applicabili gli ordinari istituti disciplinati nel d.lgs. n. 151 del 2001 e nei CCNL di comparto”.

Dal momento che il Contratto Scuola non prevede quanto previsto dalla legge di cui sopra, quanto detto non è al momento applicabile al comparto Scuola, atteso che la legge di stabilità non ha introdotto una nuova fattispecie ma ha solo “allungato” per un altro anno le stesse possibilità che sarebbero terminate prima entro il 2015 e successivamente per il 2016, ora appunto previste  per il 2017 (due giorni) e per il 2018 (quattro giorni).

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