Assegnazione provvisoria: non modifica la titolarità e non prevede diritto alla conferma per il successivo anno scolastico

Nicolò – Gentilissimi della redazione Orizzontescuola, innanzitutto grazie per l’impegno e la passione che mostrate a tantissimi operatori della scuola in Italia.
Sono un docente immesso in ruolo l’anno scorso, con sede di titolarità nella provincia della mia città. Ho ottenuto quest’anno assegnazione provvisoria presso il mio comune di residenza. La mia cattedra è scoperta per via di un docente in aspettativa non retribuita. E credo sia già il secondo o terzo anno che abbandona il posto di lavoro per scelte personali rispettabilissime.


La domanda da un milione di dollari è la seguente: la mia assegnazione provvisoria, in caso di rinuncia del docente, di licenziamento,  può divenire definitiva sulla base del principio di continuità didattica?
Ed è vero che, in caso di nuova richiesta d’aspettativa, sempre per lo stesso principio, avrei diritto ad assegnazione provvisoria presso la stessa scuola nuovamente? Spero possiate rispondermi. Un saluto

Giovanna Onnis – Gentilissimo Nicolò,

le risposte ai tuoi quesiti sono ambedue negative.

L’assegnazione provvisoria è valida per un sono anno scolastico e la sede attribuita non può diventare nuova sede di titolarità per il docente in AP se il titolare della cattedra dovesse licenziarsi rendendo il posto vacante.  Per modificare la sua titolarità, infatti, il docente in assegnazione provvisoria deve partecipare alla mobilità chiedendo trasferimento su questa cattedra.

Per quanto riguarda il secondo quesito, non è previsto, per il successivo anno scolastico,  il diritto alla conferma nella stessa scuola avuta in assegnazione provvisoria. Tale possibilità è prevista per l’utilizzazione, ma non per l’AP.

 

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