Riduzione oraria per allattamento ed errata interpretazione della scuola

Francesca – Sono un insegnante di religione cattolica con 12 ore settimanali di insegnamento nella stessa scuola. Ho appena terminato la maternità obbligatoria e la bimba ha appena compiuto 3 mesi. Ho chiesto le ore per allattamento ma la mia scuola dice che non possono darmele.  Io come orario ho: Martedì : 8-9 Mercoledì: 10-14 Venerdì : 8 – 14 con due buchi( uno per ricevimento genitori)  Sabato: 10-13 Ho chiesto d prendere ogni giorno 1 ora in modo tale da fare: Martedì: niente Mercoledì: 10-13 Venerdì: 8-13 Sabato : 10-12  Mi è stato rifiutato dicendomi che dal momento che sono sotto le 13 ore non mi spettano ma che potrebbero interpretare la legge con una via di mezzo e non darmi l’ora di allattamento del martedì e gli altri giorni deciderebbe la scuola in quale ora della mattina darmela.  Mi chiedo: si può interpretare la legge? E nel caso..fare una via di mezzo non è contraddittorio??  Io vorrei solo fare le cose correttamente.. Se mi viene detto che ogni giorno posso fare 1 ora di allattamento vorrei che fosse applicato.. Se invece mi viene detto che la legge dice di no allora mi rassegno .  Mi chiedo anche se nei giorni dove ci sono collegi CdC scrutini etc… Posso sempre richiedere l’ora di allattamento se qst cadono nel mio giorno libero? Vi ringrazio.

Vacanze di Natale e conferma della supplenza anche per la docente in maternità. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Salve, abbiamo un docente titolare di ruolo assente fino al 22/12/2014 (formalmente rientra in servizio durante le festività) ;  è sostituito da una supplente che non ha assunto servizio in quanto in astensione obbligatoria e che a sua volta è sostituita da una supplente. Nel momento in cui la docente titolare di ruolo  si assenterà ancora dal 7/01/2014 per altre due settimane,  la continuità didattica riguarderà solo la supplente che fisicamente era in classe o è tutelata anche quella in maternità e le dovrò fare il contratto? Grazie.

Congedo per malattia del figlio prima che siano trascorsi i 3 mesi dopo il parto

Docente – Ho una figlia di 12 giorni e ieri è stata male..oggi ho portato il certificato a scuola e la segretaria mi ha detto che il preside mi darà congedo parentale e non per malattia della bambina perché anche se è disoccupata vale l’astensione obbligatoria della mia compagna (quindi oltre a non lavorare e a non aver richiesto astensioni non siamo nemmeno coniugati)può farlo? Non ho trovato riferimenti su questo caso nelle vostre guide. Grazie.

Congedi parentali e sospensione delle attività. Chiarimenti per la scuola

Scuola –  avrei necessità di un suo parere sulla seguente situazione: Un docente assente per congedo parentale, interrompe tale congedo dal 09/12/2014 al 23/12/2014 per malattia del figlio. Dal 24/12/2014 al 06/01/2015 le lezioni sono sospese per vacanze di Natale. Il 07/01/2015 il docente in questione si assenta nuovamente per congedo parentale. Si presume che il docente durante il periodo di sospensione delle attività didattiche è in servizio solo per le attività funzionali all’insegnamento. Si chiede :  1) Per la supplente da nominare il 07/01/2015 si deve applicare il comma 5 art. 7 del D.M. 131/2007. 2) Il periodo di sospensione NON è da computare nel congedo parentale.3) Che cosa cambia se la docente fa pervenire una formale ripresa di servizio nel periodo di sospensione delle attività. Grazie e Buon Natale.

Graduatoria interna di istituto per il neo immesso in ruolo

Rosa – Sono una docente di scuola secondaria primo grado e  gradirei una delucidazione circa la graduatoria interna, a mio avviso destinata ai docenti già di ruolo e non a chi ha solo avuto la nomina in ruolo. Vengo al dunque: una docente nominata in ruolo nel 2012 per motivi di famiglia è stata in aspettativa fino a quest’anno scolastico. Sta facendo effettivamente l’anno di formazione da novembre 2014. La segreteria l’ha inserita in graduatoria d’istituto già lo scorso anno, in coda, ora io Le chiedo se è giusto anche perché quest’anno magari la inseriranno non più in coda e ciò muoverebbe me per pochi punti. Non avendo fatto l’anno di formazione non è ancora completamente di ruolo quindi a mio parere non doveva essere inserita o sbaglio? Confido in una sua risposta ringraziandola anticipatamente.

Aspettativa per motivi di famiglia e anno di prova

Cinzia – Gent.ma redazione ho un problema che non riesco a risolvere. Sono entrata di ruolo quest’anno in una provincia diversa da quella della mia residenza. Sono andata a scuola regolarmente tutti i giorni nel mese di settembre ma dai primi di ottobre ho preso un periodo di congedo parentale per mio figlio piccolo. Purtroppo non riesco a coprire tutto l’anno scolastico con i sei mesi di congedo e vorrei chiedere al termine di questo periodo, due mesi di aspettativa non retribuita per motivi personali più o meno subito dopo Pasqua. Posso farlo, nonostante non abbia superato ed effettivamente prestato l’anno di prova? Può il D.S. negare la mia richiesta? Avete qualche suggerimento da darmi oltre all’alternativa dell’aspettativa? Grazie di cuore se vorrete rispondermi.

Se la scuola persevera nell’invio della visita fiscale

 Docente – sono una docente T.I. in servizio presso un istituto superiore. Da circa due anni, a causa di una brutta patologia medica,  la commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile della mia Asl di appartenenza, mi ha certificata l’Invalidità Civile.  Con premura, ho provveduto ad inoltrare alla mia amministrazione copia del verbale rilasciato dalla suddetta commissione. Quando mi assento dal servizio per questa patologia, pur dichiarando telefonicamente a scuola,  che l’assenza per malattia è per “stato patologico sotteso a situazione di invalidità riconosciuta” – come regolarmente attestato dal mio medico curante, attraverso specifica spunta della casella inserita nel certificato telematico, la scuola continua ad inviarmi la visita fiscale, noncurante delle normative vigenti in merito, procurando,  tra l’altro, un inutile aggravio per l’erario. Ho chiesto ad altre colleghe di istituti diversi della mia zona, se nelle loro scuole, in situazioni di assenza simili alle mie, venga richiesta dal D.S. la visita fiscale – risposta: non viene inviata. Come devo comportarmi e far valere eventuali mie prerogative? E’ il caso di informare la Direzione Regionale? Il Provveditorato?

Presa di servizio differita durante le vacanze di Natale

Floriana –  Mio marito, che a causa di un grave infortunio ha differito la presa di servizio, vorrebbe assumere servizio effettivo il 23 dicembre, per perfezionare il contratto ai fini economici,ma non entrare in classe. E’ possibile ciò o deve necessariamente prendere servizio un giorno in cui c’è attività didattica? Vi ringrazio anticipatamente.

Fruizione delle ferie non godute

Scuola – sono un’assistente amministrativa  e volevo porle il seguente quesito: una docente a tempo indeterminato  lo scorso anno scolastico, per esigenze di servizio,  ha usufruito di 29 giorni di ferie anziché 32. Per i 3 giorni di ferie restanti è possibile invitarla a goderne nei periodi di sospensione delle lezioni? Qualora non fosse possibile  e la docente si dimenticasse  i giorni vanno persi?

La presa di servizio differita è valida anche per il personale ATA

Carmela – sono un collaboratore scolastico precario. Il primo dicembre 2014 ho subito un intervento chirurgico con postumi che saranno lunghi (almeno tre mesi). Sto ricevendo delle convocazioni per accettare supplenze temporanee. Ho diritto ad avere la nomina ai soli fini giuridici? Se si mi varrà come punteggio? Le scuole mi dicono di no e a me sembra inverosimile e non mi fanno nessun contratto. Grazie per l’attenzione e auguri di buon natale a tutti.

L’esclusione dalla graduatoria interna spetta ad entrambi i genitori con figlio in situazione di handicap grave. Chiarimenti per la scuola

Scuola – con la presente si chiede se due genitori uno docente,  l’altro personale ATA con figlio diversamente abile invalido al 100/100 sono  esclusi entrambi nelle relative graduatorie al fine dell’individuazione del  personale soprannumerario.

Sospensione delle lezioni e conferma del contratto al supplente già in servizio

Debora  – ho preso servizio il 15 ottobre da G.I. classe di concorso A346 per sostituzione maternità facoltativa. Il mio contratto scade il 23.12.14. La titolare sembra voler rientrare il 24.12.14 e fino al 06.01.15, poi usufruire della rimanente facoltativa fino al 30.04.15 e rientrare a disposizione dal 01.05.15. La mia domanda è: a chi spetta la supplenza dal 07.01.15? Ci sarà la continuità didattica e quindi ritornerò io o si dovrà ricominciare a scorrere le graduatorie? In segreteria ho ricevuto risposte discordanti. Grazie.

Permessi legge 104/92 e criteri di fruizione

Anna – Sono un’insegnante neo immessa in ruolo,quindi nell’anno di straordinariato. A causa di una malattia di mio figlio dovrò chiedere dei permessi 104 subito,prima e subito dopo le festività di Natale. Volevo sapere se oltre ai permessi 104 mi verranno conteggiati come assenze per il raggiungimento dei 180 giorni dello straordinariato  anche le festività di Natale e se mi verranno comunque decurtati in altro modo (retributivo, previdenziale o altro)?Grazie anticipatamente per la vostra risposta!

Chi ha ottenuto il passaggio di ruolo può richiedere il trasferimento in altra sede

Rosalia – In base all’ipotesi di Mobilità per l’A.S. 2015/16, è consentito chiedere trasferimento provinciale dopo un biennio a far data dalla decorrenza giuridica della nomina in ruolo ed è altresì consentito chiedere trasferimento interprovinciale dopo un triennio a far data dalla decorrenza giuridica della nomina in ruolo. Nel mio caso, essendo stata immessa in ruolo l’01-09-2011 e avendo ottenuto per il corrente A.S. il passaggio di ruolo contestualmente al trasferimento interprovinciale, sono ugualmente vincolata, nel caso di un nuovo movimento e devo considerare come nuova decorrenza l’A.S. 2014/15, in cui ho ottenuto passaggio e trasferimento interprovinciale o posso chiedere un nuovo trasferimento (provinciale o interprovinciale) a partire dalla data dell’immissione in ruolo (01-09-2011)?Ringrazio anticipatamente per la consulenza sindacale. Cordiali Saluti.

Per fruire dei permessi 104/92 non bisogna convivere con il parente disabile

Docente – sono una docente a tempo determinato ed ho un fratello minore in situazione di handicap riconosciuto, l’anno scorso mi sono sposata e non faccio più parte del nucleo familiare di mio fratello posso comunque usufruire dei 3 giorni di 104 come referente unico? Prima di sposarmi ero io la referente unica di mio fratello. Sicura di una Vs. celere risposta Vi ringrazio per il costante supporto che date a tutti noi.

Infortunio e conteggio della malattia

Manuela – Vorrei sapere come funziona l’infortunio per i docenti a tempo determinato:  stavo andando ai consigli di classe, quando ho fatto un incidente d’auto; alla mattina ero regolarmente andata a scuola per 4 ore. Mi hanno dato 10 giorni di infortunio, compreso quello del giorno stesso. Il giorno dell’infortunio sarà contato come malattia? Io sono pur andata a lavorare… Mi pare di capire che non avrò le trattenute “Brunetta”, non so però se per tutto il periodo. Infine: quei 10 giorni fanno comunque parte dei 30 giorni a retribuzione intera, dopo di chè si ha il 50%? Se mi è stato conteggiato come giorno di malattia, allora mi conviene recuperare quelle quattro ore lavorate… Ringrazio anticipatamente per le informazioni.

Pensione nel 2017: quando il requisito prescritto dalla normativa per il pensionamento anticipato per le donne è 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva

Assistente Amministrativa – Gentile consulente, sono un’ assistente amministrativa a T.I. nata il 26/01/1955 in servizio dall’22/12/1976 ma con regolarizzazione contrib. Dal 01/10/1976  ha riscattato mesi 5 per maternità ha prestato servizio nell’anno 1974 per mesi 6 in qualita’ di docente presso il doposcuola nella scuola elementare statale. Sono molto stressata e depressa , pertanto Le chiedo in che modo e se posso andare in pensione dall’01/09/1015 con penalizzazione, naturalmente. Ringraziandola, porgo i miei saluti.

Cessazione d’ufficio

Agostina – sono una docente di scuola primaria in servizio dal 1 settembre 1986, con retrodatazione giuridica al 1 settembre 1982. Pre-ruolo 2 anni e 3 mesi. Sono stata inserita nell’elenco di coloro che devono essere collocati in pensione d’ufficio. In data 31 -12-2011 avevo 61 anni, ma non raggiungevo quota 96. Sono obbligata ad andare in pensione?  Quanto “perdo” in termini economici, rispetto all’ultimo stipendio? In attesa di risposta, ringrazio sentitamente.

Opzione donna 57+35″ (ossia 57 anni 3 mesi di età e 35 anni di contributi)

Fiorenza – Sono nata il 23 marzo 1953 e sono ins. Di scuola Primaria. Sono entrata in ruolo il 10 settembre 1982 e ho 5 anni e 3 mesi di servizio preruolo più 5 mesi di contributi figurativi per maternità fuori rapporto di lavoro. Quali sono le possibilità di andare in pensione a partire dal 2015? È molto penalizzante per me “l’opzione donna?”Complimentandomi per l’efficiente e prezioso servizio, porgo cordiali saluti.

In pensione nel 2016 o nel 2020

Semire – alla luce delle ultime modifiche apportate alla legge Fornero, vorrei sapere quando potrò andare in pensione senza subire decurtazioni: sono insegnante di Scuola Primaria nata il 14/09/53 entrata in ruolo il 10/09/1979 e mi sono stati riconosciuti 5 anni, 1 mese e 17 giorni di pre-ruolo (riscattati a suo tempo). Vorrei conoscere anche i tempi in cui mi verrebbe liquidata la bonuscita. Grazie per l’attenzione. Cordialmente. Semire.

Chi vuole andare in pensione secondo la L. 243/2004 deve presentare domanda attraverso “istanze on line”

Docente – Sono nata il 25 /05/ 1957, e sono docente di ruolo dall’anno scolastico 1984-85; ho a suo tempo proceduto al riscatto dei 4 anni di università. Con il 31 agosto 2015 (prima del limite del 31 dicembre 2015) maturerei i requisiti di età e di anni di contributi richiesti per usufruire dell’opzione donna, ma al momento ne sono esclusa in conseguenza delle disposizioni INPS relative alla decorrenza della pensione, che di fatto limitano l’accesso all’opzione donna a coloro che abbiano maturato i requisiti già alla data del 31 dicembre 2014. So che il ministero del lavoro dovrebbe tornare a pronunciarsi sulla possibilità di rivedere i criteri relativi alla “finestra” di decorrenza della pensione, vista la presenza di richieste parlamentari in tal senso, e su qualche sito si consiglia di presentare comunque domanda all’INPS, che dovrebbe tenerle “in apposita evidenza” fino ad avvenuta decisione del ministero.   La mia domanda è questa: devo attenermi all’indicazione di cui sopra (e presentare FIN DA ADESSO la domanda di pensionamento per il 1 settembre 2016), pena la possibilità di perdere il diritto a beneficiare della eventuale revisione dei termini, o il consiglio che ho letto è riferito ad altre categorie di lavoratrici e io, in quanto insegnante, posso e devo aspettare il termine “naturale” del dicembre 2015 per presentare domanda, posto che le decisioni che attendo siano quelle che spero?  Cordiali saluti e ringraziamenti.

Cessazione coatta per raggiunti limiti di età

Aquilina –  Gentilissimi, mi rivolgo alla vostra utile e sempre presente rubrica per una mia personale richiesta. Sono una docente della Scuola Primaria, entrata in ruolo nel mese di settembre 1976. Non ho nessun preruolo ne riscattato gli anni di Università( per scelta). La mia data di nascita è 20-6-1950. Attualmente insegno in una classe terza, avevo chiesto al Sindacato di poter restare per i due anni e mi è stato detto che dovevo chiedere alla Dirigente, che mi concederebbe senza problemi di restare. Ora sento dei messaggi diversi dagli stessi esperti e mi spiego: sulla stampa e in Segreteria mi si dice si va i pensione con 42 e 3 mesi e io sarei molto felice di questo, mi dispiace essere fuori dal coro e non voler andare in quescienza!!!!! Posso dunque rientrare in questa situazione. Ringraziando per l’attenzione e l servizio invio i miei più Cordiali saluti.