41 anni e 10 mesi di anzianità di servizio (compreso il riscatto della laurea) entro il 31/12/2018

Rosa   – Sono una insegnante di lettere di scuola media. Sono del 1954 ed ho già riscattato gli anni universitari. Ho iniziato ad insegnare nel 1980 ed ho sempre avuto supplenze annuali fino al 1986 anno in cui sono stata immessa in ruolo. Ad oggi ho 36 anni di servizio più 4 anni di università già riscattati. Quando potrò fare domanda di pensione di anzianità? In attesa di una risposta ringrazio per la disponibilità.

Pensione anticipata nel 2018.

Maria Concetta  – nata il 08 settembre 1955. Insegnante di Istituto Secondario di 2° grado ho compiuto, al 31 Agosto 2016, il quarantesimo anno di servizio. Ciò premesso, gradirei sapere quando potrò andare in pensione. Porgo anticipati ringraziamenti ed ossequi.

Diritto alla pensione anticipata

Docente  – Sono docente di scuola primaria, nato il 27 aprile 1952. Sono in servizio di ruolo effettivo dal 1° ottobre 1976, quindi, al 31 agosto 2017 avrò compiuto 41 anni di servizio. Vorrei avere la conferma che il 1° settembre 2018 potrò finalmente essere collocato in pensione, considerato che le cose cambiano in continuazione. Grazie.

Requisiti previsti dalla cosiddetta “opzione donna”

Carla – sono docente di scuola media superiore, in ruolo dal 1988. Sono nata il 4 giugno del 1958. Con la ricostruzione di carriera e il servizio pre-ruolo ho maturato i 35 anni di contributi previsti dalla legge Maroni “Opzione Donne” nell’agosto del 2016. Secondo voi, posso usufruire dell’uscita anticipata, optando per il sistema contributivo, come previsto da questa legge? Il problema è che con la legge di stabilità 2017 si fa riferimento alla maturazione dei requisiti utili entro il  31 dicembre 2015. Ma per noi docenti dovrebbe valere la fine dell’anno scolastico, e non dell’anno solare. Vi ringrazio anticipatamente per una vostra cortese risposta. Cordiali saluti.

Fruizione del congedo biennale: bisogna attendere il decreto di concessione del Dirigente?

Dsga – Buongiorno, gradirei chiarimenti sulla modalità di comunicazione al dipendente del congedo biennale L. 104/92. Il dipendente fa domanda di congedo biennale 8 giorni prima della data di inizio dello stesso. La scuola protocolla il decreto, però non viene firmato dal Dirigente Scolastico. La scuola sostiene che il dipendente si può ritenere in congedo ugualmente anche se il decreto non è firmato e non viene notificato in nessun modo al dipendente stesso. Ma un decreto non firmato e non notificato che valore ha? Il dipendente non rischia di risultare assente ingiustificato?  Grazie.

Anno di prova e 180/120 gg da maturare. Chiarimenti

Letizia – Buongiorno a tutti, sono una neoimmessa in ruolo (in data 15 settembre 2016) e sto svolgendo il mio anno di prova. Sono stata sottoposta a un intervento chirurgico e per questo avrò una settimana di malattia. Inoltre, ad aprile mi sposerò e chiederò i 15 gg di congedo.  Conosco la regola dei 180 gg (120 di servizio effettivo), ma ho sempre paura di sforare con eventuali giorni di assenza aggiuntivi. Quanti solo i giorni massimi da poter saltare perché l’anno di prova sia valido? So che sono molte le domande simili, ma una stima effettiva dei giorni “di permesso” potrebbe davvero rasserenarmi. Grazie mille.

Pensionamento di vecchiaia nel 2021

Daniela – Sono un’insegnante di scuola primaria, nata il 20/03/1954 e tra ruolo e preruolo il 31/08/17 avrò 36 anni e 4mesi di servizio, inoltre godo del beneficio della legge 104/92 poiché mamma di disabile. Dal 1998 ho usufruito dei permessi mensili e nel 2016 ho preso qualche settimana di congedo. All’ Inps il 04/01/17 mi hanno detto che devo aspettare le disposizioni del  Miur perché a loro ancora non è pervenuto nulla di ufficiale.  Chiedo a lei indicazioni su quando potrò andare in pensione e ringrazio per la disponibilità.

L’anno 2013 non è utile ai fini della progressione stipendiale

Francesca  – Salve. Vi scrivo per avere informazioni in merito agli scatti stipendiali. Nel mio cedolino era indicata come scadenza i 31 dicembre 2016 fino al mese di novembre appena trascorso. Nel cedolino di dicembre ho notato che non è indicata nessuna scadenza ed è scomparsa anche la fascia stipendiale di appartenenza. Mi chiedo: da gennaio 2017 avrò l’aumento stipendiale accedendo alla fascia successiva?

Ricostruzioni di carriera e servizio prestato nelle scuole paritarie

Assistente Amministrativa –   Dovendo a breve elaborare le Ricostruzioni di carriera di diverse docenti di scuola primaria che hanno servizi pre-ruolo anche presso scuole paritarie vi chiedo se tale servizio è valido per la ricostruzione di carriera. ll funzionario dell’Ufficio scolastico territoriale di Pesaro,interrogata, mi ha risposto che per la ricostruzione di carriera il servizio presso le scuole paritarie non è valido. Attendo anche il vostro parere. grazie in anticipo della risposta

Pensione anticipata per le donne: biennio 2020/2021 – 42 anni e 2 mesi di anzianità di servizi

Patrizia  – Le faccio presente la mia situazione attuale e le chiedo quando potrò andare in pensione anticipata: Nata il 12_02_1957 Ho compiuto 38 anni di servizio a dicembre 2016 Se nel 2019 occorreranno 42 anni e 2 mesi , vuol dire che potrò fare domanda solo nel 2021? Oppure riscattando due mesi di studio(posso farlo) potrò chiedere di pensionarmi nel 2020? Inoltre , se i due mesi di studio ,una volta riscattati mi completano il requisito di servizio dei 18 anni prima del “95 , potrò aspirare anche alla contribuzione mista? Grazie e auguri

pensione telematica indirizzata all’INPS

Daniela  – Buon giorno,sono un’insegnante scuola media, nata il 15.02.1951,quindi per quindici giorni non andrò in pensione per vecchiaia d’ufficio. Pertanto ho inoltrato il 4.1.2017 domanda di cessazione dal servizio sul sito del Miur POLIS con decorrenza 1.9.2017. Vorrei sapere cortesemente, dovendo trasmettere ora la domanda di pensione INPS ON LINE, con quale tipologia devo inoltrarla: vecchiaia o anzianità? E a quali penalizzazioni economiche vado incontrò? Cordiali saluti

Visita specialistica fuori regione. Chiarimenti.

Assistente amministrativo – Salve sono una A.A.  a tempo indeterminato  lavoro in una scuola di Napoli  e devo effettuare effettuare un esame specialistico presso un  l’ospedale della Emilia Romagna. Vorrei sapere se il giorno precedente e successivo all’esame che mi occorrono per andare e tornare (occorrono 6ore di viaggio per volta in auto) possono  essere considerati di malattia e se si come vengono prescritti dal medico curante. Grazie

Supplenza e lavoro presso azienda privata. Chiarimenti per la scuola

Assistente Amministrativa – Tempo fa ho fatto una convocazione dalle graduatorie d’Istituto per conferire una supplenza a tempo determinato al 30.06.2017 per ore 2/18 di Musica nella scuola secondaria di I°grado. Il primo in graduatoria (che poi non ha accettato la supplenza per suo conto) mi ha risposto con il seguente messaggio: /“sono interessato perché 2 sole ore su 18, consentono forse di superare il problema di incompatibilità fra l’attuale situazione di dipendente di azienda privata a tempo pieno ed indeterminato, con tale incarico. Che sappiate voi, è possibile una riduzione parziale delle ore dell’impiego privato ed affiancamento del part-time pubblico?”/// Una mia collega mi riferisce che altre volte ha conferito supplenze su spezzoni orario a docenti che avevano in atto una situazione di dipendenza nel privato, facendo attenzione a che non superassero le 40 ore di lavoro settimanale tra pubblico e privato.. // Ho guardato la normativa, sentito altri pareri, peraltro tra loro discordanti, ma non ho ben chiaro se questo signore poteva stipulare un contratto in questa scuola per 2/18 diminuendo l’orario di lavoro nell’azienda privata o non poteva proprio stipularlo. Gradirei togliermi ogni dubbio e avere una vostra consulenza che trovo sempre precisa. Ringrazio anticipatamente della risposta.

Il permesso per “concorso od esami” può essere richiesto per un esame universitario? Chiarimenti

Giuseppe – Sono un docente (laureato) a tempo indeterminato di scuola superiore, iscritto ad una università telematica per il conseguimento di una seconda laurea. Non avendo richiesto di usufruire delle 150 ore per permessi per diritto allo studio assegnati dall’U.S.R. e dovendo sostenere un esame universitario ho chiesto un permesso per concorsi ed esami ex art. 15 CCNL. La mia dirigente scolastica ritiene che io non possa chiedere tale permesso perché tra gli esami di cui all’art. 15 non rientrano gli esami universitari, essendo io già laureato e facendo riferimento il termine “esami” agli esami di un eventuale concorso. Ha ragione la dirigente scolastica? Nei permessi per esami ex art. 15 CCNL rientrano anche gli esami universitari per il conseguimento di una ulteriore laurea oltre quella di cui si è già in possesso e con la quale c’è stato l’accesso alla docenza? Nei giorni in cui dovrò sostenere gli esami universitari posso assentarmi con un permesso ex art. 15 CCNL Scuola? Grazie.