Gravi patologie e assenza dal servizio

Scuola – Buongiorno, siamo il C.P.I.A. 1 X di Y, avremmo dei quesiti da porre: docente di ruolo  che si assenta dal 09/04/2017 al 31/05/2017 con certificato medico telematico con indicato espressamente dal medico di base, le GRAVI PATOLOGIE, delle quali agli atti non abbiamo documentazione attestante il giudizio della ASL di competenza, quindi: vorremmo sapere se,  senza documentazione agli atti, dobbiamo comunque collocare la docente in assenza per gravi patologie se, il nostro contratto, prevede un’assenza così lunga per GRAVI PATOLOGIE, ci è sempre capitato di avere assenze brevi che riguardavano le terapie e poi i giorni successivi di ripresa; se dobbiamo richiedere un’ulteriore documentazione della struttura che attesti lo svolgimento delle terapie. Rimaniamo in attesa di una Vostra gentile risposta.

Periodi di convalescenza e trattenuta fino a 10 giorni

Scuola – Buon giorno ci troviamo a porle il seguente quesito: una docente ricoverata per intervento chirurgico, dimessa e ricoverata presso altra Struttura ospedaliera, per terapie riabilitative, che alle dimissioni rilascia un foglio sul quale dopo aver indicato l’iter effettuato dalla paziente CONSIGLIA un periodo di x giorni di convalescenza, DOPO I QUALI PRESENTARSI A VISITA DI CONTROLLO. I giorni sono puntualmente certificati dal medico attraverso il certificato elettronico, senza che questi indichi alcuna diagnosi ed inizio malattia dal giorno delle dimissioni. Esiste poi un successivo certificato di controllo rilasciato dal  medico ospedaliero il quale “consiglia” ancora x giorni di risposo , anche questo puntualmente certificato dal medico curante con le modalità sopra indicate. secondo voi deve essere effettuata la riduzione brunetta per i primi giorni di congedo post ricovero considerando che il medico sul certificato elettronico non ha indicato nulla ma avallando solo i CONSIGLI DEGLI SPECIALISTI? Ringraziamo anticipatamente per la solita fattiva collaborazione. La Segreteria tutta.

L’assenza per grave patologia non c’entra con l’invalidità

Scuola – Desideriamo rivolgervi il seguente quesito per giungere alla giusta interpretazione della normativa. Un collaboratore scolastico, in possesso di certificazione di L. 104/92 per sé con invalidità del 100% e soggetto a terapie per cure di grave patologia, presenta la seguente certificazione ogni qualvolta si sottopone a “terapie salvavita”: 1. il primo giorno attestato telematico con crocetta su “patologia grave che richiede terapia salvavita” 2. dal giorno successivo, per tutto il periodo indicato dal medico curante,  attestato telematico con crocetta su “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta” Secondo il coll. scol. ed il suo medico, che ha  consultato l’Ordine dei medici,  tale modalità di attestazione è da ritenersi valida per imputare interamente l’assenza così certificata alla “grave patologia” e pertanto sostiene che gli competa l’intero trattamento economico con esclusione dal periodo di comporto. E’ da aggiungere, infine, che lo stesso coll. scol. presenta alla scuola una attestazione con validità temporale di circa 6 mesi per volta, da parte dell’ASL di appartenenza, dalla quale risulta che “….affetto da grave patologia puo’ fruire del beneficio previsto dallo specifico CCNL, in quanto necessita di “assenza per malattia da gravi patologie”. Si chiede pertanto quale sia la reale portata della dicitura “stato patologico sotteso o connesso a invalidità riconosciuta” e di conseguenza, se la medesima possa essere utilizzata per sostituire la necessaria (a ns. avviso) dicitura …. “per le conseguenze delle cure connesse alla grave patologia” – desunta dall’art. 17 co 9 del CCNL. Gli attestati telematici presentano di default solo 3 tipologie di assenza: 1. patologia grave che richiede terapia salvavita 2. malattia per la quale è stata riconosciuta la causa di servizio 3. stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta RingraziandoVi della Vs. cortese professionalità, rimaniamo in attesa di riscontro. il dsga e il DS  dell’istituto.

Ferie durante i periodi di attività didattica per i docenti di ruolo: spettano 6 giorni che, motivati, possono essere convertiti in permesso per motivi personali/familiari

Doroty  – Salve, sono una docente di ruolo della scuola primaria. Non sappiamo ancora la data precisa, ma tra febbraio/marzo mio marito dovrà subire un intervento chirurgico fuori città e vorrei sapere in anticipo da voi se in tal caso posso chiedere 3 giorni di permesso per motivi familiari più eventualmente anche 2 di ferie per un totale di 5 giorni per poter stare con lui. Avrei bisogno anche di sapere se è obbligatorio presentare documentazioni mediche specifiche e spiegare il motivo della mia richiesta al dirigente: vorrei evitare di confidare il tipo di intervento a cui deve sottoporsi. Grazie!

Visita specialistica fuori regione. Chiarimenti.

Assistente amministrativo – Salve sono una A.A.  a tempo indeterminato  lavoro in una scuola di Napoli  e devo effettuare effettuare un esame specialistico presso un  l’ospedale della Emilia Romagna. Vorrei sapere se il giorno precedente e successivo all’esame che mi occorrono per andare e tornare (occorrono 6ore di viaggio per volta in auto) possono  essere considerati di malattia e se si come vengono prescritti dal medico curante. Grazie

Congedo per cure invalidi. Chiarimenti

Mary – Chiedo cortesemente un chiarimento riferito al conteggio dei 30 gg di assenza per invalidi oltre il 50% a T.I., la mia segreteria sostiene che nel programma delle paghe da loro usato, non esiste la deroga dal computo, per cui mi sono vista computare i 30 giorni come malattia ,è corretto? Grazie se mi vorrete rispondere.

Assenza per gravi patologie: I criteri affinché siano escluse dal periodo di comporto

Gabriella – Buonasera, Scrivo per avere un chiarimento in merito a “giorni di malattia per GRAVI PATOLOGIE”. Sono supplente ATA a tempo determinato fino al 30 giugno 2017 e non trovo alcuna informazione in merito al NUMERO MASSIMO DI GIORNI IN UN ANNO che posso richiedere per la GRAVE PATOLOGIA, regolarmente certificata. Ho letto inoltre che tali giorni non concorrono alla determinazione del conteggio dei giorni di malattia nel periodo di comporto (9mesi in un triennio scolastico); è corretto? Richiedo quindi se vi è un limite massimo di giorni per grave patologia da poter chiedere in un anno. Ringrazio anticipatamente.

Assenza per grave patologia. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente scolastico – Si chiede, con cortese sollecitudine, un parere, possibilmente con riferimenti normativi, al seguente quesito: Premessa: E’ stata conferita una supplenza breve ad un collaboratore scolastico dal 14.11.2016 al 13.12.2016;  Lo stesso collaboratore scolastico dal 19.11.2016 al 22.12.2016 ha presentato una domanda di assenza per malattia, quindi andando oltre la durata della nomina, con la seguente diagnosi: “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”; Allo stesso, a seguito della continuazione dell’assenza del titolare, è stata prorogata la nomina; Si precisa che il collaboratore di cui si parla durante la prestazione del servizio aveva documentato il suo stato di beneficiario di Legge 104/1992 comma 1 art. 3 essendo affetto da “sclerosi multipla forma recidivante remittente in trattamento” con invalidità superiore ai 2/3. Quesito: Per quanto sopra, pur essendo affetto da “grave patologia”,  avendo presentato una domanda di assenza per “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta” e NON per “patologia grave che richiede terapia salvavita”,  SI CHIEDE se il collaboratore scolastico incorre  nel caso di licenziamento avendo superato di 4  i 30 giorni di malattia pagati al 50% previsti per i supplenti brevi visto che non si è assentato  per “grave patologia”. Si resta in attesa di un sollecito riscontro considerato che, se rientra nel caso prospettato, già oggi si deve procedere al licenziamento.

Malattia e ore eccedenti: come opera la trattenuta “Brunetta”? Chiarimenti per la scuola

Scuola – Salve, volevo chiedervi, gentilmente, la seguente informazione: ho una docente in malattia dal 15/11/2016 al 16/12/2016 e la stessa, nel corrente anno, svolge n. 1 ora eccedente sull’alternativa. Su quest’ultima, bisogna, come per la malattia, applicare le trattenuta per i primi 10 giorni? In attesa di vostre indicazioni, porgo cordiali saluti. La segreteria.

Visita fiscale e retribuzione del congedo parentale

Scuola – Avrei da sottoporre due quesiti: 1)Ho ricevuto un certificato medico per un dipendente con la seguente dicitura barrata: “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”. Questi giorni di assenza vanno trattati come grave patologia (al dipendente è stata riconosciuta la grave patologia) o come assenza di malattia? 2) i primi trenta giorni di congedo parentale retribuiti al 100% fino  quale età del bambino possono essere fruiti? ci sono vincoli di reddito? Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.

Permessi spettanti al personale che fa parte del consiglio comunale. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente Scolastico  – Buongiorno, con la presente si pone il seguente quesito riguardo ai permessi spettanti al personale che fa parte del consiglio comunale. Un nostro docente nominato consigliere comunale chiede di poter fruire di un giorno di permesso per partecipare alla riunione della commissione elettorale del suo Comune.  Spetta tale permesso al lavoratore il giorno in cui la commissione si riunisce? Da quale norma si evince ? In attesa di un cortese riscontro si porgono i più distinti saluti e si ringrazia per i chiarimenti sempre utili.

Visita fiscale su prognosi ordinata dall’ospedale: è danno all’erario

Docente – Buon giorno. Sono una docente in malattia. Gradirei sapere se la degenza post operatoria è soggetta a visita fiscale ed eventualmente anche per un prosieguo della stessa. Chiedo perchè ho avuto notizie discordanti. Dovendo fare controlli e qualche terapia provvederò a farmi fare certificati . Poichè dovrò subire un altro intervento gradirei sapere se devo preoccuparmi di farmi fare l’attestato ogni volta che esco. Ringrazio anticipatamente.

Visita specialistica: la scuola non può chiedere al dipendente la giustificazione che la visita poteva essere effettuata solo in orari coincidenti con quello di lavoro

Fabrizio  –  Buongiorno gent.imo Sono un dipendente ATA a tempo indeterminato, con patologia 104 art.1 comma 3, con invalidità del 50%. Premesso che debbo sottopormi aa una serie di accertamenti tra cui visite specialistiche, che mi richiede, circa ogni sei mesi il C.R.R. Besta di MIlano per la mia patologia. Il D.S.G.A. mi chiede puntualmente che eventuali visite specialistiche presso ambulatori privati debba riportare l’orario della visita e fin qui ottempero la richiesta. Ma al DSGA non basta e mi chiede di far dichiarare al medico specialistico che la determinata visita poteva essere effettuata solo di mattina. Non riesco ad uscirne da questa che sembra più complessa del solito. Mi può essere utile nel comprendere l’uitlizzo vero delle normative e se c’è un eventuale abuso della legge. La ringrazio sempre della disponibilità.

Congedo biennale dopo un’assenza per malattia. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente di ruolo viene trasferita sulla mia scuola  con assegnazione provvisoria. Non prende servizio, in quanto comunica di essere in malattia e , contestualmente, inoltra istanza di congedo straordinario biennale per assistenza a genitore con handicap. La documentazione risulta in ordine, ma chiede il congedo a far data dal giorno successivo lo scadere della malattia. Fermo restando che sul diritto ad usufruire del congedo non si può esercitare alcuna discrezionalità, chiedo se sia possibile concederlo senza che la docente abbia assunto servizio nemmeno un giorno. Grazie.

Ai fini del computo dei mesi di malattia nel triennio per il personale a TI si fa riferimento al solo periodo di ruolo o anche al periodo di pre-ruolo?

Claudia  – leggo sul vs sto: Al personale assunto a TEMPO INDETERMINATO spetta la conservazione del posto per un periodo di 18 mesi nel triennio (ai fini della maturazione del predetto periodo, si sommano, alle assenze dovute all’ultimo episodio morboso, le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente). essendo entrata in ruolo quest’anno, nel triennio ricadono le assenze del preruolo? Si ringrazia.

Invalidità e visita fiscale. Chiarimenti

Alba – Sono una docente di ruolo nella scuola primaria e vorrei una chiarificazione in merito alla visita fiscale. Illustro brevemente la mia situazione. Ho 65 anni insegno da quasi 42 anni, sono stata riconosciuta invalida al 75% e usufruisco della legge 104 con articolo 3. Chiedo di sapere se i giorni di malattia legate alle mie patologie siano sottoposte al regime di visita fiscale. Preciso che non effettuo terapie salvavita. Il DL 25 del 2015, pubblicato in G.U.il 2016, sembra sancire la non applicazione della visita fiscale per malattie connesse alla invalidità riconosciuta e in percentuale superiore al 67%. Un anticipato grazie per la vostra autorevole risposta.

Mancata presa di servizio il 1/9. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Salve, Sono un ass.te amm.vo e vorrei sottoporre alla Vs attenzione quanto segue: una docente di scuola dell’infanzia ha ottenuto il trasferimento nel nostro I. Comprensivo, la stessa però è in malattia per gravi patologie fino al 31/08/2016, e con molta probabilità proseguirà per tutto l’anno s. 2016/17.  Considerato che l’insegnante ha già comunicato per telefono che non potrà prendere servizio al primo settembre, io vorrei gentilmente sapere, visto che c’è l’obbligo della presa di servizio, che cosa dovrà fare la scuola qualora la docente non effettuasse la presa di servizio al 1° settembre 2016. In attesa di risposta porgo distinti saluti.

I periodi di malattia non riducono le ferie

Mimma  – Sono una docente neo immessa in ruolo in Fase 0 da GaE. Sono in congedo per malattia, non ho fatto nessun giorno di servizio dall’avvio dell’anno scolastico in corso, a parte le prime riunioni iniziali, voglio sapere se ho diritto alle ferie( quanti giorni? )e ai permessi retribuiti e di che durata ;nel caso possa richiederli con quanto anticipo devono essere richiesti? Posso avere i trenta giorni previsti dal contratto? Grazie .Maestra Mimma.

Chiusura scuola e obblighi del personale ATA

Paolo – Il sindaco ha firmato l’Ordinanza di sospensione dell’attività didattica con la conseguente chiusura delle Scuole di ogni ordine e grado per il giorno 8 marzo per interruzione idrica su tutto il territorio comunale per l’intera giornata. Il Dirigente Scolastico può obbligare al personale ATA di prestare servizio? Considerato tale deficienza temporanea comporta l’inagibilità a causa dei servizi igienico-sanitari o si pensa il personale ATA è immune a qualsiasi malattia. Grazie dell’attenzione.

Computo del sabato e della domenica intervallati da assenze diverse. Chiarimenti per la scuola

Scuola – salve sono un AA e avrei bisogno di un chiarimento una docente è state assente dal lunedi 15 febbraio venerdì 19 febbraio per malattia ( la scuola il sabato è chiusa) oggi Lunedì 29 febbraio si è assentata per malattia del bambino inferiore agli anni 3 . La docente deve coprire il sabato e la domenica intercorsa tra le due assenze? la ringrazio in anticipo.

Periodo di sospensione delle lezioni e congedo parentale. Chiarimenti per il dirigente

Dirigente – Sono il preside di un istituto comprensivo. Mi scuso se ritorno su un argomento già da voi trattato ampiamente con interpretazioni che condivido pienamente. Purtroppo la ragioneria provinciale ha però formulato diversi rilievi ai miei uffici a proposito del congedo facoltativo per maternità di alcune docenti del mio istituto. In sostanza, si contesta l’interruzione del congedo in coincidenza con i periodi di interruzione dell’attività didattica per fruire di giorni di ferie maturati ma non ancora goduti sostenendo che sarebbe obbligatoria un’effettiva ripresa del servizio. Testualmente: Si restituisce il provvedimento non vistato, precisando che la frazionabilità nella fruizione dell’astensione facoltativa va intesa nel senso che, tra un periodo e l’altro di astensione facoltativa, deve essere effettuata una ripresa effettiva del lavoro (circolare Inps n. 109 del 6.2.2009). Pertanto, nel caso in oggetto, in mancanza di tale effettiva ripresa del servizio dal 23.12.2015 al 6.1.2016, è necessario che in tale periodo la dipendente sia collocata in congedo parentale Poiché sono vicine le vacanze pasquali vorrei sapere come comportarmi. Ritengo infatti che se chiedessi alle docenti in questione di essere fisicamente presenti a scuola il primo giorno di vacanza (quando la scuola sarà aperta), questo fatto potrebbe far decadere il diritto alla continuità della nomina del supplente (con evidentissimi danni per la didattica); questo sarebbe tanto più vero se una docente, come ci ha ventilato dopo essere stata messa a conoscenza del rilievo, riprendesse servizio l’ultimo giorno di lezione. Un rilievo identico ci è stato fatto per un’analoga interruzione dell’aspettativa senza assegni per motivi di salute di un’altra docente. Intenderei opporre alle richieste della ragioneria una dichiarazione di volta in volta così formulata: Considerato il complesso della normativa di natura contrattuale e non contrattuale che regola il comparto scuola (in particolare la nota del Ministero della pubblica istruzione n. 1972 del 30 giugno 1980) e vistane l’interpretazione dichiarata dalla sentenza del Consiglio di Stato 8 maggio 1987, n. 173 (Sezione VI, giurisdizionale), il giorno ____ (primo giorno di vacanza) è da considerarsi come giorno di ripresa di servizio del docente __________, in quanto a disposizione per attività, eventualmente anche a carattere straordinario, discendenti dal piano annuale delle attività. Ringraziando porgo distinti saluti.