Maternità e indennità fuori nomina. Chiarimenti per la scuola.

Scuola – Buongiorno, gradirei chiarimenti sull’indennità di maternità, esponendo il seguente caso. E’ stata nominata una supplente per 12/18 su una assenza dal 17/04/2015 al 30/06/2015. Tale supplente è in astensione obbligatoria per maternità (in gestazione con data presunta parto 13/04/2015  ma a tutt’oggi non ha ancora partorito) . Dal  1° luglio 2015 come andrà trattata? Fino a quando sarà in carico alla scuola e con quale corresponsione? Ringraziando, cordiali saluti.

Malattia bambino: giorni illimitati nei primi 3 anni ma solo i primi 30 per ogni anno sono retribuiti

Rosa – Gent.mo Paolo , ho bisogno di un tuo aiuto. Sono una docente a tempo indeterminato della scuola primaria con un bimbo di 6 mesi e mezzo.  Dopo aver usufruito dell’astensione obbligatoria e del congedo parentale al 100% e al 30%nonchè di alcune settimane di malattia di mio figlio, mi trovo di fronte alla necessità di rientrare a scuola per evidenti difficoltà economiche e nell’impossibilità di farlo in quanto mio figlio soffre di spasmi affettivi, particolarmente frequenti in mia assenza e non semplici da gestire. E’ chiaro che in vista di un mio rientro sono particolarmente preoccupata anche perché il nido presso il quale avevo iniziato l’inserimento mi ha fatto capire la oggettiva difficoltà di gestire simili situazioni ed ora sono alla ricerca di figure che possano occuparsi di mio figlio in mia assenza. Mi è stato detto che esiste la possibilità, di fronte ad una certificazione pediatrica, di ottenere ulteriori giorni di congedo per malattia del bambino(oltre ai 30 previsti per ogni anno del bambino fino ai 3 anni) ugualmente retribuiti. Mi puoi dare conferma in tal senso e magari indicarmi la procedura da seguire. Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai dedicarmi e resto in attesa di una tua risposta.

Supplenza e maternità: la scuola non può corrispondere un’indennità fuori nomina se la docente ha un altro contratto in corso

Scuola  – Spett.le redazione, sottopongo il seguente quesito: una docente nominata dal DS gode di due contratti: 1) per 8/18 su una supplenza fino al termine delle attività didattiche; 2) per 10/18 su una maternità della titolare; la docente nominata in data 4 febbraio ha presentato richiesta di astensione obbligatoria in quanto, anche lei, si trovava al settimo mese di gravidanza. La docente titolare ha comunicato che riprenderà servizio il giorno 8 aprile 2015. Come ci si deve comportare in termini di retribuzione dopo l’8 aprile con la supplente? Ha diritto all’80% dello stipendio su entrambi i contratti iniziali o soltanto sul primo (8/18)? quali sono i riferimenti normativi che regolano il caso? Cordiali saluti Ufficio Personale.

Malattia bambino e retribuzione per i primo 30 gg

Giuseppe  – il mio quesito sembrerà  banale ma non riesco a trovare risposta. Qualora una insegnante sia madre di 2 figli entrambi minori di 3 anni i 30 giorni ex art. 12 comma 5 del ccnl 2007 potrebbero cumularsi ( 30 per ogni figlio ) e quindi arrivare al limite di 60 giorni ?Il contratto cita i 30 giorni per anno di età del figlio ma non specifica nulla nel caso di più figli minori di 3 anni. Potete aiutarmi ? Grazie.

Rientro a disposizione dopo il 30 aprile e riduzione oraria per allattamento

Doriana – Gent. mo Paolo, ho un quesito da porti in merito alla mia situazione attuale. Sono in astensione obbligatoria per maternità fino al 9 aprile, ma ho già chiesto alla scuola del giorni di congedo parentale e rientrerò quindi in servizio il 4 maggio; sarò dunque a disposizione. Nel mio istituto la materia che insegno, ossia francese, è stata scelta come materia interna.  La domanda è la seguente: poiché la supplente avrà un contratto fino al termine dell’attività didattica e io avevo una classe terminale, toccherà a me fare il membro interno agli esami di Stato? Se la risposta è affermativa, godendo di una riduzione oraria per allattamento, come si configurerà il mio impegno nella commissione? Grazie per il tuo indispensabile servizio.

Supplenze: rientro del titolare dopo il 30 aprile e prima supplente in congedo di maternità

Francesca – Gentile Redazione, vi ringrazio innanzitutto per l’ottimo e chiarificante servizio che prestate. Sono una docente di scuola sec. di primo grado, con contratto a tempo determinato (supplenza breve) per sostituzione di maternità della titolare del posto. A mia volta, sono in congedo obbligatorio di maternità dal 27.01.2015; il mio incarico di supplenza è stato coperto a sua volta da un altro supplente. La titolare del posto ha comunicato alla scuola che rientrerà il 30.04.2015, non entrando in aula ma rimanendo a disposizione. Chiedo se, la proroga della supplenza spetta prima a me (il 30.04 io sarò ancora in congedo obbligatorio ) e di conseguenza poi al mio supplente attualmente in servizio o  se spetta direttamente al supplente che mi sta sostituendo .Non sono riuscita a trovare risposta nel forum. Chiedo quindi a voi se potete chiarirmi questa situazione,visto che la scuola stessa mi ha riferito che ci sono pareri contrastanti in merito. Ringraziando, auguro buona giornata.

Il congedo obbligatorio non si raddoppia in caso di adozione di due o più fratelli

Dirigente scolastica – Una collaboratrice scolastica a tempo indeterminato,in data 03-10-2014,ha ottenuto l’affidamento di 2 fratelli,nati nel 2003 e nel 2006. Attualmente è  in astensione obbligatoria per mesi 3 dal giorno 1-12-2014. In data odierna richiede ulteriore periodo di 3 mesi in quanto i bambini affidati sono 2.La collaboratrice afferma di avere prodotto tale richiesta dopo aver consultato il suo sindacato. In base alla normativa vigente,credo di non poter soddisfare la richiesta;credo che la collaboratrice debba richiedere,se vuole,solo astensione facoltativa. Chiedo una consulenza a tale riguardo.

Più supplenti che sostituiscono un titolare. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si chiede come operare riguardo alla situazione di seguito descritta: sul posto di una docente titolare, assente per complicanze gestazione sino al 18/04/2015, è stata nominata una supplente temporanea sino a tale data; il giorno 19/01/2015 è giunta comunicazione di interruzione di gravidanza della titolare (verificatasi entro i 180giorni) e di assenza della stessa per malattia dal giorno successivo (20/01/2015) sino al 18/02/2015.  In data 24/01/2015 la supplente si è assentata a sua volta per complicanze gestazione (sino al 24/03/2015) Si chiede: 1)  è possibile revocare il contratto alla docente supplente che a sua volta è in interdizione per maternità dal 24/01/2015? 2  In caso negativo si deve comunque cambiare codifica (da N15 a N01) dal momento che non è più su maternità ma su malattia e come tale va pagato dalla Scuola? 3) la scuola ha provveduto, in data 28/01/2015, alla sostituzione della supplente sino al 18/02/2015 – data di scadenza della malattia della titolare – inserendo il contratto in piattaforma come sostituzione su maternità (pagato dal tesoro). Ha operato bene?

Riduzione oraria per allattamento in due scuole. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente Scolastico  – Nel caso di una docente a tempo determinato sul sostegno (AD02)  che presta servizio per 12 ore in una scuola  (2 alunni z n.6 ore cadauno) ed altre n. 6 ore in diverso istituto, si chiede di sapere, chi deve emanare il provvedimento di concessione del permesso retribuito giornaliero per allattamento. Cordiali saluti.

Primi 30 gg. di malattia del bambino. Ulteriori chiarimenti

Denise  – Gentilissimo Paolo, ho letto le tante richieste riguardo il congedo per malattia del figlio minore di un anno e devo ringraziarti x l’aiuto che ci viene offerto.. Non mi è ben chiara una cosa: i 30 giorni di congedo per malattia del figlio di età inferiore ai tre anni possono essere richiesti in modo continuativo??cioè il pediatra può fare un unico certificato con i complessivi 30 giorni?? Ho sentito pareri discordanti e vorrei conferma.. Grazie x l’attenzione.

Congedo parentale e congedo per malattia del figlio sono distinti e possono essere cumulati

Maria – volevo innanzitutto complimentarmi per il servizio offerto..  Mi servirebbe un chiarimento riguardante il congedo parentale  per malattia del figlio entro il primo anno di vita.  É possibile usufruire in modo consecutivo dei 30 giorni di  congedo per malattia del bambino? Ho fatto richiesta al pediatra ma mi è stato risposto che non esiste nessuna normativa che prevede di poterne usufruire in modo continuativo.. So per certo che molti colleghi insegnanti se ne sono avvalsi.. Esiste un riferimento normativo o legislativo in merito? Grazie per il consulto. Distinti Saluti.

I congedi di maternità/paternità sono utili al raggiungimento dei 3 anni di servizio per richiedere il trasferimento interprovinciale

Angela – Fortunatamente sono entrata di ruolo!!Vorrei sapere se dopo aver superato l’anno di prova con l’esame finale, è possibile richiedere la maternità durante i tre anni del vincolo triennale  nella provincia di ruolo o invece poi nel momento in cui se ne fa domanda l’anno in cui si è in maternità non viene perso come vincolo. Mi spiego meglio: i tre anni devono essere effettivi o si può anche usufruire della maternità?altra domanda nei tre anni si può fare richiesta di part-time verticale?: i tre anni comunque vengono conteggiati?

Congedo parentale nei primi 8 anni del bambino. Chiarimenti per la scuola

Scuola –  avrei necessità di un suo parere sulla seguente situazione: Un docente assente per congedo parentale prende:  Dal 10/06/2013 al 29/06/2013  per giorni 20  il congedo parentale per il figlio nei limiti del terzo anno in un altra Istituzione Scolastica.  Dal 27/01/2015 al 25/02/2015  il docente in questione si assenta nuovamente per congedo parentale per il figlio nei limiti degli otto anni nella ns Istituzione Scolastica. Si chiede :  1) Cambia qualcosa se il figlio aveva meno di tre anni quando ha chiesto il primo congedo parentale e oggi ha più di tre; 2) La retribuzione come deve essere, visto che ha solo utilizzato 20 giorni con retribuzione al 100%; Grazie.

I primi 30 gg di congedo parentale sono retribuiti al 100% anche se il congedo è stato già utilizzato per servizio in altro comparto

Scuola –  sono un’assistente amministrativa e Le chiedo gentilmente un’ opinione: Una ns. Insegnante a T.D., scuola infanzia, ha effettuato un periodo di  congedo parentale (84 gg) quando era in servizio c/o una scuola parrocchiale, con retribuzione al 30%.   La domanda è questa: adesso che  la docente è titolare di contratto a T.D. nella scuola statale, e il  figlio è inferiore ai tre anni,  ha diritto ai 30 gg. retribuiti al 100%? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

Malattia del figlio: criteri

Alfredo – sono un’insegnante a tempo indeterminato di scuola secondaria di primo grado dovrei prendere un mese di congedo per malattia del figlio inferiore a tre  anni vorrei sapere se il medico specialista é obbligato a specificare la patologia del bambino che per privacy vorrei  non venisse segnata. Grazie per il consulto.

Malattia dopo l’interruzione di una gravidanza

Giusy – ti ringrazio innanzitutto per l’ottimo servizio che presti per tutto per il personale scolastico! Io ho urgente bisogno del tuo aiuto! Sono una neo-immessa in ruolo ma non ho preso servizio per gravi problemi.  A settembre 2014 quando sono entrata di ruolo a Milano, lontano dalla mia provincia di residenza Catania, aspettavo la mia prima bimba. Ero al settimo mese di gravidanza ma nei primi giorni di settembre si sono presentati dei problemi…dopo dieci giorni di ricovero ospedaliero è subentrata anche la gestosi e ho perso la mia bimba.  Non trovo le parole per spiegare il dolore … Ho dovuto combattere con la segreteria della mia scuola per vedermi riconosciuti i 5 mesi di astensione…loro mi accordavano solo i primi tre mesi.  Adesso a parte una forte depressione mi trovo a dover fare una cura anticoagulante poichè la causa dell’aborto è stata l’eccessiva coagulazione del sangue e una forma di trombofilia (Malattia rara). A marzo termina l’astensione ma non credo che rientrerò come ti dicevo non sto bene. Ho letto da qualche parte che la malattia derivata dalla gravidanza non viene conteggiata nei 18 mesi di malattia, ma è sottoposta a visita fiscale?  Io dovrei sostenere anche una terapia per problemi alla schiena… cosa devo fare?  Se prevista la visita fiscale lo sarà anche nei periodi per la scuola di vacanza? E fino a quando dovrò presentare certificato, fino a giugno o luglio? Posso utilizzare insieme ai certificati di malattia i 9 giorni di ferie e 15 giorni di congedo matrimoniale? Grazie mille.

Il padre può fruire del congedo di paternità solo in casi eccezionali. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, vorrei gentilmente avere un riscontro alla richiesta di un docente che non mi sembra legittima: il padre può  usufruire del congedo obbligatorio di maternità (i famosi 2+3 mesi) nel caso in cui la madre casalinga non ne usufruisce?  Qual é la norma che riporta questa casistica? a me sembra che il Dlvo n. 151 del 2001 non dica ciò. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra consueta cortesia e competenza.

Congedo obbligatorio con parto prematuro e decesso del bambino. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si chiede, cortesemente, una risposta riguardo ad un caso particolare: una docente in data 23 dicembre 2014 ha avuto un parto prematuro, il bambino è nato vivo ma dopo 15 giorni è deceduto. La docente non ha usufruito di congedo nei due mesi precedenti il parto. Le spettano 3 mesi di congedo o 5 mesi? – Grazie – La Segreteria.

Perfezionato il rapporto di lavoro non è necessario rientrare in servizio tra un’assenza e un’altra

Chiara – sono un’insegnante entrata in ruolo il 01/09/2014 da concorso. Essendo titolare di una borsa di studio post-dottorato di durata annuale dal 01/03/2014, ho ottenuto il congedo straordinario per motivi di studio fino alla data di cessazione della borsa di studio (28/02/2015). Non vorrei rientrare in servizio ad anno scolastico avanzato e il dirigente scolastico si è detto d’accordo con me: per questo, potrei usufruire del congedo parentale per mia figlia (di 3 anni) fino al 30/04/2015, in modo da rientrare a disposizione della scuola. Nonostante il parere favorevole del dirigente, che preferisce la continuità didattica per gli alunni, la segreteria ritiene che non sia possibile garantire tale continuità, in quanto per richiedere il congedo parentale sarebbe necessario che io prendessi servizio presso la scuola per un giorno: in questo modo, però, non sarebbe possibile forse riconfermare la docente che mi sostituisce. Vorrei dunque conferma che sia necessaria la mia presa di servizio per un giorno per ottenere il congedo parentale. Preciso che ho firmato il contratto a tempo indeterminato (avvertendo il provveditore della mia situazione). Il primo settembre ho portato a scuola i documenti richiesti e in più la documentazione per la borsa di studio (appena saputa la scuola di destinazione, avevo chiamato per informarli). Ho firmato anche la presa di servizio perché la segreteria non sapeva se fosse necessaria oppure no. Vi ringrazio molto per la cortese attenzione, cordiali saluti.

Indennità di maternità fuori nomina. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si richiedono chiarimenti in quanto abbiamo il caso di una docente che e’stata da noi convocata per una supplenza di un solo giorno. la docente, residente in altra provincia accetta la supplenza di un solo giorno da noi proposta, ma dice di non poter prendere servizio perche’ incinta ma non in possesso del decreto di astensione anticipata, ma e’ solo in possesso di un certificato medico che le prescrive riposo per 30 gg. la pratica di interdizione presentata in seguito riporta la data successiva al ns. contratto. le abbiamo comunque fatto il contratto per interdizione anticipata, e ad oggi la docente continua a chiederci l’indennita’ per maternita’ fuori nomina. chiediamo se abbiamo agito correttamente stipulando il contratto per astensione anticipata e se spetta l’indennita’ fuori nomina?

Docente in maternità e supplenza. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Abbiamo nominato una supplente (A) in sostituzione della titolare in maternità, la supplente A era a sua volta in gravidanza ed ha avuto diritto al contratto di sostituzione, il contratto è stato fatto per il periodo che le restava di astensione obbligatoria, fino al 1 febbraio, inferiore alla maternità totale della titolare che termina il 3 marzo. Sono poi stati nominati due supplenti (B e C) sullo stesso posto, che hanno effettivamente preso servizio per 16 ore l’uno e 2 ore l’altra. La supplente A termina l’astensione obbligatoria il 1 febbraio, e sostiene di aver diritto alla prosecuzione in servizio. Noi pensavamo invece che la prosecuzione  spettasse ai supplenti B e C che hanno espletato il servizio sinora. Chi ha ragione?

Congedo parentale e assenza agli scrutini

Veronica – sono un insegnante di ruolo e ho richiesto un giorno di congedo parentale (astensione facoltativa). In quella data è stata fissata la data dello scrutinio. L’ho fatto presente alla Dirigenza e mi è stato risposto che, essendo in congedo, posso astenermi dalla presenza a scuola al mattino, ma il pomeriggio devo comunque recarmi a scuola perché lo scrutinio è un atto dovuto. E’ corretta questa interpretazione della Dirigenza?