Per fruire della precedenza basta indicare solo una preferenza di scuola o di ambito del comune di assistenza. Quando l’ATP non applica la norma

Pietro  – Buonasera, – Sono un docente di secondaria di secondo grado che ha presentato domanda di mobilità con precedenza ex art. 13 ccni per assistenza al figlio disabile con handicap in situazione di gravità. Il provveditorato non mi riconosce la precedenza perché, pur avendo indicato come prima preferenza una scuola sita nel comune di residenza del disabile, ho indicato come ultima scuola quella di un comune viciniore. La norma contrattuale sembra darmi ragione ma il provveditorato insiste nel negarmi la precedenza.  Chi ha ragione? Attendo fiducioso il Vostro responso.

Congedo biennale e permessi 104. E’ possibile la fruizione nello stesso mese. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentili consulenti, sono a chiedere se è possibile fruire di “Congedo  biennale straordinario assistenza H in modo frazionato  intervallato da permessi L 104” ( i tre al mese per intenderci) e se, passando da una natura giuridica di assenza  ad un’altra ( Congedo- permesso)  e’ obbligatoria l’effettiva  presa di servizio di almeno un giorno. Ringrazio per la consueta collaborazione. Ufficio personale CPIA.

Aspettativa per motivi di famiglia e rientro in servizio per almeno 6 mesi. Chiarimenti

Daniele – docente di sostegno per la Scuola dell’Infanzia neo-immesso in ruolo dal 01/09/2017, in aspettativa per motivi personali dall’11/09/2017 all’11/07/2018. Quest’anno sono risultato perdente posto dunque dall’anno prossimo molto probabilmente avrò un altra sede. Ho letto su un vostro articolo che l’aspettativa si può prendere sino a 12 mesi se continuativa e  sino a 2 anni e mezzo se frazionata ma non ho trovato indicazioni circa il tempo di frazionamento. Dunque volevo chiedere: se dall’11/07 al 31/08 riprendo servizio attivo, dal primo settembre (previa disponibilità del dirigente) posso richiedere altri 10 mesi (fino a Luglio 2019) di aspettativa? Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.

Ferie ATA part-time: la formula di calcolo

Diana In relazione all’articolo di orizzonte scuola relativo all’oggetto, intenderei conoscere la formula di calcolo delle ferie per il personale ATA in part time verticale (3 giorni lavorativi settimanali su 5 per un totale di 22 ore settimanali). Tale formula é  stata omessa nell’articolo citato di cui sopra. Ringrazio e porgo Distinti saluti

Personale ATA: lo straordinario è sempre retribuito

Marisa – Buongiorno, Vorrei sapere se le ore di straordinario fatte durante l’anno scolastico 2017-2018 possono obbligarmi a prenderle come ferie ho un contratto annuale fino al 30 giugno come collaboratrice scolastica e  ho fatto tante ore di straordinario dicendomi che mi sarebbero state retribuite invece adesso si parla farmele prendere come ferie posso farlo?  Grazie 

I 6 giorni di ferie possono essere fruiti come giorni di permesso anche dopo la sottoscrizione del nuovo CCNL 2016/18

Francesco  – Ma per i giorni di ferie richiesti come motivi personali , dopo aver già usufruito dei 3 giorni per motivi personali, e che sono sottratti alla discrezionalità del dirigente, il personale richiedente il permesso ha l’obbligo di fornire nomi di docenti che devono sostituirlo? Ovvero deve preoccuparsi che per tali giorni non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la sostituzione?  Vi sono dei cambiamenti con il nuovo contratto? Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti.

Proroga per scrutini ed esame al supplente in effettivo servizio. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente di ruolo della scuola secondaria di I grado in part-time per n. 12 ore con servizio dal lunedì al mercoledì, è assente per malattia dal 23/05/2018 al 13/06/2018.  Le lezioni terminano sabato 09/06/2018 e gli scrutini sono programmati per il giorno 6 e 8 giugno. Dal lunedì 11/06/2018 al 27/06/2018 la docente titolare sarebbe impegnata per gli esami di conclusione del primo ciclo di istruzione avendo classi terminali. Si chiede se il supplente nominato in sostituzione dal 23/05/2018 al 06/06/2018 (ultimo giorno servizio mercoledì) e per gli scrutini del giorno 08/06/2018 abbia diritto anche ad effettuare la supplenza anche per il periodo di esami dal 11/06/2018 al 27/06/2018 o se la nomina debba essere data ad altro docente della stessa materia già in servizio nella scuola fino al 30/06/2018. Distinti saluti. La Segreteria.

Rientro dopo il 30 aprile e permessi non in relazione al servizio prestato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Spettabile Orizzonte Scuola, avremmo bisogno delle seguenti informazioni: 1)      Una docente rientra in servizio a maggio dopo un periodo di aspettativa. In servizio rimane il docente supplente e lei rimane a disposizione. La docente titolare deve prestare servizio in base all’orario definito all’inizio dell’anno scolastico e che quindi sta facendo il supplente o deve effettuare un orario in base alla necessità della scuola? Questo in quanto intende usufruire dei permessi per motivi di studio (150h). 2)      Essendo stata in aspettativa per quasi 9 mesi ha diritto ai giorni di permesso per motivi familiari o ai giorni di permesso per concorsi ed esami? RingraziandoVi per la disponibilità, porgiamo cordiali saluti. Segreteria Amministrativa

Docente titolare su COE: può essere riassorbito su COI solo nella scuola di titolarità e non in quella di completamento

Chiara  – Sono titolare in anno di prova su una COE 16+2 in una scuola secondaria di secondo grado. Sulla scuola in cui sono titolare (dove ho le 16 ore) il prossimo anno non si creeranno le condizioni per far sì che la cattedra diventi interna: il numero di classi prime rimarrà lo stesso e non si perderanno classi negli altri anni; inoltre non ci saranno pensionamenti sulla mia classe di concorso. Le 16 ore dunque dovrebbero rimanere pressoché invariate. Nella scuola di completamento tuttavia ci sarà un pensionamento: posso avere la precedenza ad essere assorbita lì su questa cattedra interna anche se non ho la titolarità?

Graduatoria interna di istituto e punteggio continuità: si valuta per la scuola di titolarità/di incarico o per il comune di titolarità

Michele – Sono un docente di ruolo di scuola secondaria di secondo grado. Sono entrato in ruolo nel 2015 e nell’anno scolastico 2015/2016 ho svolto e superato l’anno di prova in sede provvisoria nel mio comune di residenza. Dall’a.s. 2016/2017 sono stato trasferito dal’ambito territoriale alla mia sede definitiva sempre nel comune di residenza. Quest’anno nel compilare la dichiarazione per la graduatoria interna di istituto ho dichiarato 1 punto per la continuità nel comune (per l’a.s. 2015/2016) e 2 punti per la continuità su scuola (per l’a.s. 2016/2017). Il punteggio di continuità sul comune mi è stato negato in quanto su sede provvisoria per anno di prova, vorrei avere un vostro parere in merito. Grazie

Assegnazione provvisoria: può essere chiesta nella provincia di titolarità anche in seguito a mobilità provinciale

Simona – È possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria provinciale  dopo aver ottenuto il passaggio di ruolo provinciale? L’articolo 7 del CCNL del 21-6-2017 nega la possibilità di presentare assegnazione provvisoria per altra provincia avendo ottenuto la mobilità ma non è affatto chiaro sulle assegnazioni provvisorie provinciali. Su tale quesito i vari AT danno pareri discordanti. In attesa di riscontro ringrazio in anticipo. Cordiali saluti

Passaggio di cattedra: interessa solo i docenti titolari nella scuola secondaria I e II grado

Carmen – Sono un’insegnante di scuola Primaria in servizio su posto di  Lingua Inglese. Ho presentato domanda di mobilità interprovinciale per passare su posto di sostegno scuola Primaria (seconda opzione mobilità su posto comune). La mia domanda è la seguente: il passaggio da primaria Lingua Inglese a primaria Sostegno (o posto comune) è un passaggio di cattedra o semplice trasferimento? Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti

Docente che si specializza sul sostegno oltre i termini per partecipare alla mobilità: può presentare domanda in forma cartacea

O.L. – Sono un docente della scuola secondaria di I grado, sto frequentando il TFA sostegno che si concluderà il prossimo 23 maggio 2018 e ho inviato domanda di mobilità territoriale lo scorso mese. Ho sentito parlare di una riapertura dei termini per l’inserimento del titolo di specializzazione nella domanda di mobilità può darmi conferma di questa notizia, e se gentilmente può darmi indicazioni su come si procederà alla compilazione della domanda.  Grazie per la vostra disponibilità.

Graduatoria interna di istituto: per la scuola di titolarità si valuta sia il punteggio di servizio che quello di continuità se maturato

Giuseppe – Sono un docente di ruolo presso liceo linguistico,volevo chiederle a proposito della graduatoria interna se al fine del punteggio si calcola solo l’anno di servizio o anche la continuità. In segreteria mi hanno detto che valgono solo i 6 punti di continuità e nient’altro. Sono rimasto perplesso. Come funziona? Grazie per la cortese risposta.

Utilizzazione su sostegno per docente titolare su materia: sarà possibile chiederla nella scuola di titolarità?

Chiara – Sono titolare di una cattedra su posto comune di Lettere in una scuola secondaria di I Grado. Possiedo il titolo di specializzazione polivalente per l’insegnamento su posto di sostegno. Nel prossimo anno scolastico vorrei chiedere di essere utilizzata relativamente come insegnante su posto di sostegno nella scuola dove sono titolare nei posti, naturalmente, rimasti vacanti dopo i movimenti.  Posso farlo? Perderei in questo caso la continuità? Avrebbero la precedenza su me altre persone? Grazie

Valutazione dell’anno scolastico in corso: non si può per mobilità e graduatoria interna di istituto, ma si può per vincolo quinquennale sul sostegno

Giuseppe – Il prossimo anno sarà il quinto anno di docenza di scuola superiore secondaria II grado sul sostegno e, quindi, mi verrà conteggiato come anno in corso. Ma, chiedo, nella graduatoria interna di istituto mi dovrà essere conteggiato? Dovrò metterlo oppure no? Grazie.

Punteggio di continuità: criteri di valutazione nella graduatoria interna di istituto. Chiarimenti

Viviana – Vorrei dei chiarimenti riguardo la graduatoria interna docenti. Ho svolto l’anno di prova dopo l’immissione in ruolo in un istituto superiore del comune X; l’anno successivo ho ottenuto la sede definitiva, in seguito a mobilità, nello stesso istituto; quest’anno è il terzo anno che insegno consecutivamente sempre nello stesso istituto.  Una mia collega ha effettuato il mio stesso percorso, in più lei ha insegnato sempre nello stesso istituto l’anno prima che arrivassi io, come precaria, incaricata dal provveditorato. Quanto spetta di punteggio di continuità sia a me sia alla collega? Grazie della disponibilità

Organico e cattedre: sparisce una cattedra interna per contrazione oraria, se non si costituisce una COE ci sarà un docente soprannumerario

Ilaria – Avrei bisogno di delucidazioni in merito alla mia situazione scolastica. Sono docente di lettere presso scuola secondaria di I grado e risulto perdere 10 ore sulle 18 della mia cattedra, per contrazione di organico visto che una prima quest’anno non si è formata. Sono in attesa della notifica da parte del Dirigente. In questo caso, come si procederebbe? Dovrò fare domanda di trasferimento (condizionata, visto che intenderei rimanere nella scuola) o è l’USP a trovare la scuola di completamento? Inoltre, nella scuola è prevista una cattedra di potenziamento su musica. Potrei completare le ore mancanti da questo potenziamento o, essendo una materia non affine, questo non è possibile farlo?  Grazie e cordiali saluti