Proroga per scrutini ed esami. Più supplenti fra cui due in maternità. Chiarimenti per la scuola

 

Scuola – La docente A sostituisce la titolare  che è assente sino al 30 giugno con  supplenza breve e temporanea ( permesso straordinario). La docente A entra in interdizione anticipata per complicanza gravidanza dal 03 giugno. Le cambiamo il tipo di contratto che sarà dal 03 all’8 giugno ( 18 ore) (n016) e poi avrà la proroga sino al 30 giugno giornata conclusiva degli esami. ( art. 37) Individuiamo la docente B come supplente che ci dichiara di essere in astensione obbligatoria  Le facciamo un contratto dal 04 al 07 giugno. Nel frattempo viene individuata la docente C che avrà un contratto dal 04 al 07 e poi dal 10 giugno al 30. La docente B Ha diritto ad una conferma dal 10 giugno sino al 30 giugno o solo ad un’indennità di maternità fuori nomina? Attendiamo una gentile risposta.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

come già detto in altre occasioni ai sensi dell’art 12 del CCNL/2007 la docente supplente in interdizione/congedo per maternità (diverso da quello parentale) è considerata in effettivo servizio anche per un’eventuale proroga della supplenza.

Pertanto, alla luce di quanto descritto dal quesito, le due docenti, una in interdizione per gravi complicanze e l’altra in congedo obbligatorio, dovranno essere considerate in “servizio”.

A parere di chi scrive tutti i tre i docenti dovranno avere un contratto,senza interruzioni (compresi anche i giorni 8 e 9), fino all’ultimo giorno d’esami perché tutti rientrano nell’art. 37.

L’art. così dispone: “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”.

Ciò che quindi conta ai fini della continuità è il periodo di assenza, non il numero dei supplenti.

Per i motivi sopra esposti il contratto deve essere effettuato allo stesso modo per tutti i supplenti, comprese le due docenti collocate in congedo per maternità.

Si precisa che l’indennità fuori nomina  per tutte e due le supplenti comincerà dal giorno dopo la conclusione degli esami (la docente in interdizione dovrà però rinnovare di periodo in periodo il suo status).

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