Malattia del figlio: criteri

Alfredo – sono un’insegnante a tempo indeterminato di scuola secondaria di primo grado dovrei prendere un mese di congedo per malattia del figlio inferiore a tre  anni vorrei sapere se il medico specialista é obbligato a specificare la patologia del bambino che per privacy vorrei  non venisse segnata. Grazie per il consulto.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Alfredo,

il dipendente che intende fruire del congedo deve presentare domanda di malattia del figlio (il modulo è di solito fornito dalla segreteria) in cui specifica la durata del congedo corredata da:

  • Il certificato di malattia del bambino rilasciato da un medico specialistica del SSN o con esso convenzionato (non è valido il certificato redatto dal medico di base a meno che non sia uno specialista);
  • L’autocertificazione attestante l’età del bambino, la paternità, la maternità o la condizione di “unico genitore”;
  • La dichiarazione sostitutiva (ai sensi dell’art. 47 del DPR n.445/2000) che l’altro genitore non fruisce contemporaneamente dello stesso congedo per lo stesso figlio.

Tutti i documenti, da prodursi unitamente alle domande, sono esenti da ogni imposta, tassa, diritto di spesa di qualsiasi natura (compresi i certificati medici che sono esenti dall’applicazione della marca previdenziale ENPAM).

Ricordiamo che ai congedi per malattia del figlio non si applicano i controlli per malattia del lavoratore (visita fiscale).

Non è necessario che nel certificato sia indicata anche la diagnosi oltre la prognosi (la malattia del figlio non deve essere nella fase acuta, né essere grave).

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