Personale ATA: la valutazione del SalvaPrecari nella graduatoria interna e nella ricostruzione di carriera

Vincenza – Cara Lalla avrei bisogno di un altra risposta.Ho provato sul blog ma non mi è chiara la questione dei servizi pre ruolo per il personale ata in riferimento al periodo di salvaprecari va inserito e quindi valutato o no per la graduatoria interna. E in futuro posso dichiarare questi 2 anni per ricostruzione carriera? Grazie!

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Vincenza, i punti del Salvaprecari sono da considerare esclusivamente in relazione alle Graduatorie Permanenti, poiché il provvedimento Salvaprecari è stato creato per tutelare il personale attraverso interventi finalizzati alla conservazione del posto di lavoro e alla graduale immissione in ruolo. Tuttavia rimane possibile valutare il SOLO SERVIZIO EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ovvero coperti da effettiva nomina di supplenza).

Vincenza – E in futuro posso dichiarare questi 2 anni per ricostruzione carriera?

Giovanni Calandrino – i servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994 che testualmente recita:

Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, e riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo.

Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, è riconosciuto, al personale ivi contemplato, il servizio prestato presso le scuole degli educandati femminili statali e quello prestato in qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali, o parificate. Al personale docente delle scuole elementari è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati dal comma 1, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali e degli educandati femminili statali, o parificate delle scuole popolari sussidiate o sussidiarie, nonché i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, nonché nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie.

Ai docenti di cui al comma 1, che siano privi della vista, ed al personale docente delle scuole elementari statali o parificate per ciechi, il servizio non di ruolo comunque prestato è riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici.

Al personale docente contemplato nel presente articolo è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti precedentemente indicati, il servizio prestato in qualità di docente incaricato o di assistente incaricato o straordinario nelle università.

I servizi di cui ai precedenti commi sono riconosciuti purché prestati senza demerito e con il possesso, ove richiesto, del titolo di studio prescritto o comunque riconosciuto valido per effetto di apposito provvedimento legislativo.

Il periodo di servizio militare di leva o per richiamo e il servizio civile sostitutivo di quello di leva è valido a tutti gli effetti.”

Pertanto a parere dello scrivente, i servizi valutabili ai fini della ricostruzione di carriera, sono quelli effettivamente svolti, indipendentemente dal fatto che l’anno fosse coperto dal decreto “salvaprecari”.

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