Contratto per scrutini ed esami. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Nella nostra scuola si è verificato il seguente caso: Il docente titolare si è assentato ininterrottamente dal 7 gennaio 2016 fino al termine delle lezioni. Per diversi motivi, il titolare è stato sostituito da due supplenti: – il primo supplente ha lavorato dal 09/01/2016 fino al 31/03/2016 (dimissioni per motivi di studio) – il secondo supplente ha lavorato dal 08/04/2016 al 10/06/2016. Si chiede di sapere se, relativamente al contratto da stipulare per il periodo di scrutini/esami, per il supplente si possano far valere le condizioni previste dall’art. 37 del CCNL (considerato che la sostituzione ha avuto una durata inferiore ai novanta giorni) o se lo stesso debba essere nominato per gli scrutini e poi per gli esami ai sensi della MIUR prot. n. 9038 del 17.06.2009 (giorni di effettivo impegno). Si ringrazia per il prezioso contributo che vorrete fornirci e si porgono distinti saluti. Ci permettiamo di segnalare l’urgenza.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ai fini della continuità della supplenza, l’art 37 del CCNL non fa riferimento al contratto di supplenza ma ai giorni di assenza del titolare:

il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica….

Pertanto, ciò che conta affinché il docente supplente abbia il contratto di supplenza continuativo, senza interruzioni, è il numero dei giorni del docente titolare.

Nel caso in questione quindi, al docente spetta un contratto continuativo per scrutini ed esami.

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