Rientro dopo il 30 aprile: i giorni di sospensione delle lezioni non interrompono il conteggio dei 150/90 gg di assenza del titolare

Scuola – Buongiorno, vorrei chiedere consulenza per la proroga contratto docente supplente al termine delle lezioni (08.06.2017) in relazione all’art. 37 del vigente CCNL: una docente di ruolo, con classi non terminali, è stata assente per maternità da settembre 2016 al 01 maggio 2017 ed è ritornata a scuola il 02 maggio 2017. Sia per le vacanze di Natale e sia per quelle di Pasqua ha preso servizio durante il periodo di sospensione lezioni. La proroga al supplente, in servizio da settembre, durante gli scrutini di giugno deve essere continuativa o solo per i giorni programmati? Come bisogna calcolare i 150 giorni di assenza? Grazie dalla segreteria.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

Il rientro del titolare dopo il 30 aprile è disciplinato dall’art. 37 del CCNL/2007. Il suddetto articolo prevede che “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

“….per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica….”.

Pertanto, ai sensi dell’art. citato che è stato appositamente integrato rispetto al precedente CCNL del ’95 e riconfermato in quello attuale (ora art. 37), i periodi di sospensione delle attività didattiche sono da ricomprendere nei 150/90 gg. di assenza, ed un eventuale rientro formale del docente durante tali periodi non interrompe la continuità didattica.

Al docente spetta dunque un contratto senza soluzione di continuità fino al termine dell’ultimo scrutinio.

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