Anno di prova: è possibile rimandarlo? Per quali motivi?

Enrica – sono una docente neoassunta sul sostegno nella provincia di Padova (gae con riserva).  Posso quest’anno chiedere congedo ( ho un bimbo di sette mesi) o aspettativa e fare assegnazione provvisoria l’anno prossimo e quindi rimandare l’anno di prova? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Enrica,

qualora nell’anno scolastico non siano stati prestati 180 giorni di cui 120 di effettivo servizio, la prova è prorogata di un anno scolastico, con provvedimento motivato, dall’organo competente per la conferma in ruolo.

Per dare luogo al provvedimento di proroga è sufficiente il semplice accertamento – al quale la motivazione del provvedimento deve richiamarsi – della mancata prestazione del servizio per almeno 180 /120 giorni nell’anno scolastico.

Pertanto, la prova è prorogata, anche per i successivi anni scolastici, in relazione a periodi di congedo o aspettative a qualunque titolo concessi, ivi compresi i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro a norma dell’art. 4 della Legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulle lavoratrici madri (congedo per maternità), e, come nel tuo caso, congedi parentali, allattamento ecc, salve restando, ovviamente, le disposizioni di Legge che considerano valutabili anche ai fini della prova determinati periodi diversi dall’insegnamento.

È chiaro quindi che il periodo di prova può essere rimandato senza limiti di anni qualora non si raggiungano i 180/120 gg. di servizio  (è possibile, infatti, che il docente, anche per più anni scolastici, si assenti a causa della fruizione di aspettative per motivi di famiglia, malattia, congedi per maternità ecc. tali da non permettere per ogni anno scolastico di riferimento il raggiungimento dei gg. effettivi di servizio previsti).

Ricordiamo, visto che su questo aspetto si fa sempre molta confusione, che diverso invece è il caso dell’esito sfavorevole dell’anno di prova.

L’art. 1 comma 119 della legge 107/2015, riconfermando quanto già disposto  dall’art. 439 del Dlgs 297/94,  prevede che in caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale prova docente ed educativo è sottoposto ad un secondo per secondo periodo di  formazione e di prova, non rinnovabile.

Nulla osta a svolgere l’anno di prova in assegnazione provvisoria (in risposta al secondo quesito).

 

 

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