Congedo biennale: non si possono superare 24 mesi nell’arco della vita lavorativa

Gianna – Buonasera, sono una docente di ruolo di scuola secondaria di primo grado e desidero sapere se si può richiedere un doppio congedo biennale, in tempi diversi, uno per l’assistenza di mio padre e uno per l’assistenza di mia madre,  entrambi con legge 104  ed essendo io l’ unico figlio  convivente e referente unico.  Grazie per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Gianna,

si premette che il congedo biennale di cui all’art. 42 comma 5 del D.L.vo 151/2001 è stato novelato nell’art. 4 del D.L.vo 119/2011.

In tale articolo è scritto chiaramente che il congedo non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell’arco della vita lavorativa.

Pertanto, il limite complessivo di durata del congedo è di due anni nell’arco della vita lavorativa del dipendente, indipendentemente dal numero di familiari assistiti.

Sostanzialmente mentre ciascuna persona in situazione di handicap grave ha diritto a due anni di assistenza a titolo di congedo straordinario da parte dei famigliari individuati dalla legge, dall’altro, il famigliare lavoratore che provvede all’assistenza può fruire di un periodo massimo di due anni di congedo per assistere i famigliari disabili.

Potrai quindi fruire del congedo, come referente unico e nei limiti stabiliti dalla legge (convivenza col genitore…..non possibilità dell’altro genitore ad assistere il coniuge perché ha delle patologie invalidanti) anche prima per l’uno e poi per l’altro genitore, sempreché il contatore non superi complessivamente i 24 mesi.

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