Immissione in ruolo e aspettativa per assegno di ricerca

Francesco  – Buongiorno, sono vincitore del recente concorso 2016 per l’immissione in ruolo nella scuola superiore, ma attualmente sto svolgendo un assegno di ricerca integrato da un contratto con un’università straniera per svolgere dei periodi di ricerca all’estero. Per questo vorrei usufruire di aspettativa, per concludere tali attività prima di iniziare la nuova esperienza lavorativa nel mondo della scuola. Vorrei chiedervi: 1) Se l’Assegno di Ricerca (Art. 22 L. 240/2010) che si concluderà il 31/03/2018 prevede la possibilità di firmare il contratto con la scuola chiedendo contestualmente aspettativa fino alla fine dell’attività di ricerca 2) Se il contratto di ricerca (part-time a tempo determinato fino al 30/06/2018) con l’università straniera possa essere anch’esso mantenuto chiedendo l’assunzione in ruolo alla scuola in regime di part-time al 50%, e naturalmente andando comunque in aspettativa per Assegno di Ricerca fino alla fine di quest’ultimo (31/03/2018).

Paolo Pizzo – Gentilissimo Francesco,

L’art. 22 Legge 240/2010 prevede che:

“Le universita’, le istituzioni e gli enti pubblici di ricerca e  sperimentazione, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,  l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e l’Agenzia  spaziale italiana (ASI), nonche’ le istituzioni il cui diploma di  perfezionamento scientifico e’ stato riconosciuto equipollente al  titolo di dottore di ricerca ai sensi dell’articolo 74, quarto comma,  del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382,  nell’ambito delle relative disponibilita’ di bilancio, possono  conferire assegni per lo svolgimento di attivita’ di ricerca. I  bandi, resi pubblici anche per via telematica sui siti dell’ateneo,  ente o istituzione, del Ministero e dell’Unione europea, contengono  informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i  doveri relativi alla posizione e sul trattamento economico e  previdenziale spettante.

Possono essere destinatari degli assegni studiosi in possesso di  curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di  attivita’ di ricerca, con esclusione del personale di ruolo dei  soggetti di cui al comma 1. I medesimi soggetti possono stabilire che  il dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all’estero  ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di  area medica corredato di una adeguata produzione scientifica,  costituiscono requisito obbligatorio per l’ammissione al bando; in  assenza di tale disposizione, i suddetti titoli costituiscono titolo  preferenziale ai fini dell’attribuzione degli assegni.

Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre  anni, sono rinnovabili e non cumulabili con borse di studio a  qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni  all’estero, l’attivita’ di ricerca dei titolari. La durata  complessiva dei rapporti instaurati ai sensi del presente articolo,  compresi gli eventuali rinnovi, non puo’ comunque essere superiore a  quattro anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno e’ stato  fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo  della durata legale del relativo corso. La titolarita’ dell’assegno  non e’ compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea  specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il  collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in  servizio presso amministrazioni pubbliche.”

Dovrai assumere servizio un giorno a scuola chiedendo un permesso non retribuito all’ATENEO, in modo da non trovarti nella situazione di incompatibilità all’atto della presa di servizio che determina il perfezionamento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scuola, dopodiché potrai chiedere l’aspettativa prevista dalla norma citata.

Il mio consiglio è quello di metterti già d’accordo con la scuola di titolarità.

Ciò si può fare sia in regime di part time che a tempo pieno, anche se per quanto mi riguarda non ha comunque senso chiedere il part time nel caso in questione.

 

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