Aspettativa per motivi di famiglia. Periodi frazionati si sommano a 12 mesi complessivi. Chiarimenti per la scuola

Scuola –  Buongiorno ho un docente che mi prende aspettativa per motivi personali dal 10 settembre al 12 giugno . Quest’anno ha intenzione di riprendere l’aspettativa dal 15 settembre fino a giugno posso non considerare i mesi di luglio e agosto come aspettativa e fare il conteggio solo dei giorni richiesti ?

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

nel quesito non è specificato se la nuova richiesta sia relativa alla “stessa” aspettativa richiesta precedentemente ovvero quella dell’art 18 commi 1 e 2 CCNL 2007 per motivi personali e di famiglia.

Se così fosse, come credo, il secondo periodo di aspettativa così come formulato non può essere richiesto.

Motivo la risposta.

Ai sensi degli artt. 69 e 70 del Dpr n. 3/57 l’aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio può essere richiesta senza soluzione di continuità o per periodi frazionati.

  • Se fruita senza soluzione di continuità, non può avere una durata superiore a 12 mesi.
  • Se fruita per periodi spezzettati o frazionati non può superare in ogni caso, nell’arco temporale di un quinquennio, la durata massima di due anni e mezzo (30 mesi). Il quinquennio da prendere in considerazione è quello che verrà a scadere nell’ultimo giorno del nuovo periodo di aspettativa richiesto.

I periodi di aspettativa intervallati da periodi di servizio attivo non superiori a sei mesi si sommano ai fini del raggiungimento del limite di un anno come se fossero continuativi, mentre se il servizio attivo è superiore a sei mesi il computo del limite massimo riprende dall’inizio.

Pertanto, ai sensi dell’art.70 del  Dpr n. 3/57 due aspettative inferiori all’anno si considerano un unico periodo se il periodo di lavoro tra essi non supera i 6 mesi.  Solo per motivi particolarmente gravi si può chiedere un ulteriore periodo di 6 mesi.

Sostanzialmente l’aspettativa per motivi personali o di famiglia viene attribuita per un periodo massimo di 12 mesi, da fruire in maniera continuativa o frazionata.

Per interromperla e quindi per ripristinare il diritto a chiedere altri 12 mesi, è necessario il rientro in servizio attivo superiore a 6 mesi.

Stando al quesito il docente rientrerà in servizio solo per (quasi) 3 mesi (dal 13 giugno e fino alla data dell’ulteriore periodo richiesto…15 settembre) e può quindi richiedere solo la parte che resta per raggiungere i 12 mesi complessivi.

A mio avviso, quindi, la richiesta non può essere accolta a meno che l’ulteriore periodo che eccederebbe la durata continuativa dei 12 mesi non venisse richiesto quale proroga eccezionale ai sensi dell’art. 70 del dpr citato, quindi, prima fino a raggiungere i 12 mesi per poi aggiungere ulteriori 6 mesi che si configurano come proroga eccezionale da motivare nel provvedimento.

In ogni caso dal 13 giugno il docente è in servizio.

 

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