Riduzione oraria per allattamento insegnante di sostegno. Chiarimenti

Claudia – Buongiorno sono un’insegnante della scuola dell’infanzia. Una mia collega di sostegno rientrerà a scuola con la riduzione di orario per l’allattamento; può essere nominato un altro insegnante per la copertura di queste ore? nel caso possono essere sommate e assegnate a un docente che ha una cattedra di 10 ore per copertura par time posto comune? la ringrazio per la disponibilità

Paolo Pizzo – Gentilissima Claudia,

la richiesta dell’ insegnante,  anche se di sostegno e su unico allievo in disabilità, che chiede di fruire dei  permessi /riposi previsti dalle norme a tutela della maternità, presuppone che per un lungo periodo le 5 o 6 ore settimanali scoperte siano da assegnare a un supplente.

Questo per due ordini di motivi:

  • da un lato, la richiesta dell’insegnante (anche se di sostegno e su un unico allievo) non può essere negata. Pertanto, ai fini della concessione dei riposi rileva solo ed unicamente la dimostrazione dell’insegnante dell’esistenza del bambino. La non concessione dei permessi si configurerebbe come inosservanza nell’applicazione delle norme a tutela della maternità e della paternità;
  • dall’altra, l’allievo in disabilità non può, per “esigenze dell’amministrazione” o altri motivi, non avere l’insegnante di sostegno per le ore di riduzione che si verranno a determinare.

Pertanto, nel caso di specie non si ritiene possibile applicare il Telex MPI del 22 febbraio 1985 prot. 278, che specifica che la riduzione si realizza togliendo all’insegnante in allattamento una o più classi, evitando in tal modo che in una stessa classe prestino servizio due insegnanti nell’arco della settimana.

Il telex in questione, infatti, nel salvaguardare l’unicità di insegnamento non fa comunque venire meno il diritto degli allievi ad avere degli insegnanti per tutte le ore di insegnamento della disciplina.

Andranno quindi tutelati sia i diritti dell’insegnante di sostegno che quelli dell’allievo in disabilità.

Non si potrebbe infatti giustificare una riduzione delle ore di sostegno (es. da 18 a 13) solo perché bisogna salvaguardare il diritto dell’insegnante di sostegno a fruire dei riposi.

In conclusione, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 26/03/2001 n. 151 relativo ai riposi settimanali della madre nel primo anno di vita del bambino, il permesso dell’insegnante di sostengo sarà subordinato esclusivamente al suo orario giornaliero e le ore di riposo dovranno essere così ripartite:

  • se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo è di 2 ore;
  • se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Detto questo, sulle ore di riduzione che si verranno a determinare andrà necessariamente nominato un supplente.

Tali ore, infatti, non possono essere in nessun caso affidate ad un insegnante interno anche se a completamento dell’orario settimanale (qualunque sia la ragione).

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