Congedo parentale e allattamento. Chiarimenti

Marta – docente scuola dell’infanzia, tempo determinato.  Ho firmato oggi, 15 settembre, un contratto fino al 30 giugno. Se non vado errata posso chiedere 180 giorni di aspettativa per il mio bambino che ha 6 mesi. Di questi 180 giorni: per i primi 30 avrò lo stipendio completo, per i restanti lo stipendio sarà decurtato e riceveròil 30%.  La data di fine aspettativa va comunicata subito o si può lasciare aperta?  Si può prolungare dando il preavviso dei 5 giorni (esempio: chiederla fino a gennaio e poi prima che scada prolungarla fino a febbraio)? Se viene interrotta e si rientra in servizio, è garantita la continuità della supplente? Si può interrompere e riprendere senza limiti precisi?   Per quanto riguarda i permessi per l’allattamento, so che si possono avere fino al compimento dell’anno di età del bambino, ma come funziona esattamente? Ogni giorno della settimana posso fare un’ora in meno di lavoro (perché sono meno di 6 ore al giorno)? Questa ora viene coperta da una supplente?  Si possono decidere i giorni e magari fare l’ora in meno solo 2 volte a settimana?  In quale momento del giorno fare l’ora di riposo viene decisa dal docente o dalla scuola (può essere a metà giornata o semplicemente si esce prima da lavoro)?  Grazie

Paolo Pizzo – Gentilissima Marta,

per ciò che riguarda il congedo parentale hai 6 mesi, di cui i primi 30 gg retribuiti al 100% i restanti 5 al 30% indipendentemente dal reddito.

Il congedo si può prendere anche in modo frazionato, quindi per esempio il primo mese e poi di volta in volta ti puoi regolare con gli altri periodi, l’importante è che tu dia sempre un preavviso di almeno 5 gg prima di richiedere i vari periodi di congedo.

Il supplente rimane in servizio solo se fra un periodo e l’altro di congedo non vi è rientro in servizio effettivo, pertanto non dovrai mai fare rientro nelle classi, altrimenti il supplente decade e ad un tuo nuovo periodo di congedo bisognerà nominare nuovamente.

Per ciò che riguarda invece l’allattamento si tratti di riposi interamente retribuiti che incidono sull’orario giornaliero e fruibili solo fino al compimento del primo anno del bambino compreso il giorno del 1 compleanno.

Sono così ripartiti:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Si esclude il giorno libero.

Di norma i riposi sono concessi o alle prime ore oppure alle ultime di servizio, tenendo conto sia della didattica che del diritto della madre, e puoi per questo parlarne col dirigente e  trovare il giusto accordo.

Nulla toglie, infatti, che i riposi siano concentrati in modo da fare anche meno di 5 giorni di servizio la settimana anche per garantire l’unicità di insegnamento, infatti sulle ore rimanenti andrà necessariamente nominato il supplente.

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