Parto fortemente prematuro. Calcolo congedo di maternità. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentile Redazione, le pongo un quesito su cui ci sono varie ipotesi discordanti. Una docente nell’A.S. 2016/17 ha avuto un contratto a t. determinato, fino al 30/06/2017. Entra in interdizione per gravidanza a rischio, attestato da un certificato della  Asl ,dal 20/06/2017 al 28/09/2017.data presunta del parto: 29/11/2017. La docente partorisce il 20/08/2017, praticamente più di 3 mesi prima, e l’ 01/09/2017 ha un contratto a t. indeterminato. La mia domanda è: la docente l’1/09/2017 è in astensione obbligatoria? Si parte dalla data del parto, 20/08/2017, e si contano tre mesi fino al 20/11/2017? A questi si aggiungono i giorni che vanno dalla data presunta del parto a quella effettiva, astensione obbligatoria pre parto, che non ha goduto?( 80gg astensione obbligatoria post parto + 98 gg preparto), oppure non ha diritto all’astensione obbligatoria preparto, in quanto al momento del parto non era coperta da contratto, ma da indennità dimaternità? Non so se sono riuscita a spiegare il caso, vi sarei molto grata se mi chiarite questo dubbio. cordiali saluti.

Paolo Pizzo – il caso di cui al quesito non rientra nella casistica del parto anticipato (comunemente detto “prematuro” o “precoce”) rispetto alla data presunta, ma nello specifico in quella del parto “fortemente” prematuro da intendersi con tale accezione quello che si verifica prima dei 2 mesi antecedenti alla data presunta del parto.

Infatti, la data presunta del parto era il 29/11 mentre il parto effettivo è avvenuto 20/8, parto avvenuto al di fuori dei canonici 5 mesi di obbligatoria (2 mesi prima e 3 mesi dopo la data presunta del parto).

Così come ulteriormente precisato dalla legge 80/2015, in caso di parto “fortemente” anticipato, ai tre mesi dopo il parto bisognerà aggiungere i giorni compresi tra la data effettiva del parto e la data presunta dello stesso anche se la somma totale supera i 5 mesi.

Pertanto:

  • data presunta 29/11
  • data effettiva di parto anticipato 20/8.

La collega, quindi, avrebbe dovuto entrare in obbligatoria (cioè 2 mesi prima della data presunta del parto) il 29/9.

Ma ha partorito prima ancora di questa data.

Pertanto, mentre prima della legge sopra citata  i mesi di maternità obbligatoria post partum si contavano comunque dalla data presunta del parto (indipendentemente dalla data effettiva dello stesso), in questo caso, dal momento che il parto è avvenuto ancor prima dei 2 mesi ante partum (appunto detto parto “fortemente” prematuro”), i giorni tra il 21 agosto e il 29 settembre, cioè quei giorni che vanno dal giorno dopo il parto  al giorno prima di quello che doveva essere la data dei 2 mesi ante partum, andranno ad aggiungersi ai 3 mesi post partum.

questo lo schema:

  • data presunta parto 29/11
  • inizio 2 mesi ante partum 29/9
  • data effettiva di parto fortemente prematuro 20/8.
  • termine congedo obbligatorio 3 mesi post partum 1/3 (considerando che febbraio è di 28)

Rimane scoperto il periodo tra il 21/8 (dal giorno successivo al parto) e il 28/9 (giorno prima dell’ entrata della collega nel congedo obbligatorio 2 mesi prima della data presunta).

Pertanto, alla data del 1 marzo,data in cui terminerebbe il congedo di maternità, devono essere aggiunti 39 giorni ovvero i giorni ricompresi dal giorno successivo al parto fortemente prematuro fino al giorno prima di quelli che normalmente dovevano essere i 2 mesi ante partum arrivando così al 9 aprile e superando i comuni 5 mesi di maternità (39 gg.+ 5 mesi).

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