Pensionamento coatto

Pina– Buongiorno, sono un’insegnante di scuola primaria, nata il 25/3/52 e maturo i requisiti di anzianità  (41 e10 mesi) al 31 agosto 2018. Potrei andare in pensione d’ufficio per età  o per servizio? Grazie per la risposta.

FP – Gentile Pina,

in permessa le segnalo che il pensionamento coatto può avvenire per raggiunti limiti di età o per raggiungi limiti di servizio.

Analizziamo i 2 casi.

Il pensionamento coatto per raggiunti limiti di età, con decorrenza 1/9/2018 (prossimo anno), si ha quando:

A) entro il 31/8/2018 – dal 01/09/2017 – si compie 65 anni, ed in possesso al 31/12/2011 dei requisiti vigenti prima della riforma Fornero. Si indicano, per completezza di informazione, i requisiti “pre-Fornero”: 1) quota 96 (60/36 o 61/35); 2) 40 anni di contributi; 3) 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

B) entro il 31/8/2018 – 66 anni e 7 mesi di età.

Pertanto, ad avviso dello scrivente il caso in esame non rientra in nessuna casistica indicata nei punti precedenti.

Per quanto concerne il pensionamento d’uffico per raggiunti limiti di servizi, le segnalo quanto previsto dalla precedente circolare MIUR sulle pensioni (prot. 38646 del 7/12/17):

“Il comma 5 dell’articolo 1, come modificato in sede di conversione, del decreto legge n. 90/2014, ha generalizzato la disciplina relativa alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro contenuta nell’articolo 72, comma 11, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, prima applicabile solo fino al 31 dicembre 2014.

Tale facoltà può essere esercitata, con preavviso di sei mesi, anche nei confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata, esplicitando i criteri di scelta e senza pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi:

– al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva, nei confronti di coloro che abbiano maturato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011;

– al compimento, entro il 31 agosto 2017 (nella prossima circolare sarà indicato 31 agosto 2018), dell’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne o 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Le disposizioni di cui sopra si applicano anche ai soggetti che abbiano beneficiato dell’articolo 3, comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni.

Laddove l’amministrazione non si avvalga della facoltà di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro, dovrà obbligatoriamente collocare a riposo il dipendente, che abbia raggiunto i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne, e 42 anni e 10 mesi per gli uomini), al compimento del limite ordinamentale per la permanenza in servizio, ossia a 65 anni, come previsto dall’articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 101/2013.”

Pertanto il pensionamento coatto per raggiunti limiti di servizio, può avvenire quando, oltre al raggiungimento dell’anzianità di servizio entro il 31/8 (il suo caso soddisfa questo requisito), si è difronte a posti in esubero o quando (l’Amministrazione è obbligata) si è raggiunto il limite ordinamentale per la permanenze in sevizio ovvero 65 anni.

Ad avviso dello scrivente, il caso specifico soddisfa le condizioni per un pensionamento coatto per raggiunti limiti di servizio.

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