Graduatoria interna di istituto: devono essere inseriti in coda i docenti arrivati nella scuola per mobilità volontaria, ma non per trasferimento d’ufficio

Claudio – Nel corrente anno scolastico 2017-2018 è arrivato presso il nostro Istituto un collega docente che da DOP (che ha superato gli otto anni previsti per il diritto al rientro nella sua scuola di origine), ha avuto un trasferimento da ambito a scuola non volontario peraltro nell’ambito adiacente non quello scelto dal docente stesso dove risiede. Mi chiedevo: per la stesura della graduatoria interna della prossima mobilità, quest’ultimo verrà considerato “ultimo arrivato” o verrà inserito in graduatoria con i titolari della medesima classe di concorso della scuola stessa? Grazie, cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Claudio,

il docente di cui parli dovrà essere inserito nella graduatoria interna di istituto in base al suo punteggio e non in coda anche se arrivato nella scuola quest’anno.

Il docente, infatti , ha acquisito titolarità nella scuola in seguito a trasferimento d’ufficio e non a mobilità volontaria.

Nel caso di trasferimento volontario i docenti interessati , come “ultimi arrivati” nella scuola, devono essere inseriti in coda nella graduatoria a prescindere dal punteggio, ma questa disposizione non riguarda coloro che hanno avuto un trasferimento d’ufficio.

Il riferimento normativo è la nota 2) degli articoli 19 e 22 del CCNI sulla mobilità 2017/18:

Il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti. Si considera invece come trasferito a domanda volontaria il personale docente perdente posto che, nel corso dell’ottennio, pur avendo richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza è soddisfatto per altre preferenze.

 

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