Permesso per matrimonio e arco di tempo di fruizione. Chiarimenti

Docente – Buongiorno, sono una professoressa di scuola superiore a tempo indeterminato .  Avrei una domanda da porle. Mi sono sposata il 19 luglio 2017  e ho chiesto al Ds il congedo matrimoniale dal 18 settembre al 02 ottobre 2017. Da premettere che la domanda è stata fatta il 4 settembre in quanto ho richiesto l’assegnazione provvisoria per avvicinamento al coniuge in una scuola nuova. Il Ds il pomeriggio del 16 settembre ha comunicato il suo diniego dicendo che il congedo doveva essere consumato entro i due mesi, cioè entro il 19 settembre 2017. La Ds di mio marito, invece, gli ha concesso i 15 giorni di matrimoniale dal 18 settembre al 2 ottobre 2017. Vorrei sapere cosa dice l’ARAN a tal proposito, se ci sono sentenze della Cassazione e per quale motivo due Ds interpretano in modo diverso l’art. 15 comma 3 del CCNL del 2006/2009? E’ possibile che il CCNL può essere soggetto a libera interpretazione dei Ds? Entro quanto tempo un Ds deve comunicare la risposta ad una domanda di permesso? La ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – gentilissima docente,

l’art. del CCNL scuola rispetto ai CCNL di altri comparti è molto chiaro al riguardo.

Stabilisce infatti che “il dipendente ha altresì diritto ad un permesso di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo, ma comunque fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso”.

Pertanto, indica anche l’Aran, rispetto alla disciplina dell’istituto prevista per altri comparti, nella Scuola si registra una maggiore flessibilità per quanto riguarda l’utilizzo del permesso in esame, che può essere fruito anche anticipatamente all’evento matrimonio oppure entro i due mesi successivi. 

E continua, sempre l’ARAN, affermando che in particolare, la disposizione contrattuale prevede che il dipendente può  anticiparne la fruizione di una settimana oppure   differirne l’utilizzo entro i due mesi successivi, che è stato considerato un periodo di tempo congruo rispetto all’evento che giustifica la fruizione del permesso stesso.

La collocazione temporale del permesso viene, pertanto, demandata alla volontà  dell’interessato che dovrà stabilirne la decorrenza, in base ai motivi organizzativi che attengono alla sfera delle sue decisioni personali.

In conclusione l’arco di tempo è ampio ma stabilito dalla norma: anticipatamente all’evento matrimonio (una settimana prima) oppure entro i due mesi successivi. 

Per ciò che riguarda la presentazione della domanda anche il permesso per matrimonio, come tutti gli altri permessi di cui all’art 15, costituiscono un diritto per il dipendente e sono fruibili dal momento della richiesta e della relativa decorrenza, fermo restando che ci siano però i presupposti giuridici richiamati dalla norma.

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