Mobilità futura e preferenze esprimibili nella domanda: sarà possibile acquisire titolarità su scuola?

Cristina – Sono una docente di lettere di ruolo dal 2001 nella scuola secondaria di primo grado. Vorrei sapere se chiedendo ed ottenendo il passaggio di ruolo alla secondaria di secondo grado finirei negli ambiti territoriali, oppure avrei la titolarità nella scuola ottenuta. Grazie per il vostro aiuto!

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristina,

non è possibile al momento attuale fornire una risposta certa al tuo quesito.

La contrattazione sulla mobilità è annuale così come ha durata annuale il relativo CCNI e le regole per il prossimo anno non sono ancora state stabilite.

E’ possibile, quindi, solo ipotizzare una risposta al tuo quesito, risposta che potrà essere differente a seconda delle disposizioni che verranno stabilite e di come si deciderà di applicare o meno la legge 107.

Le possibili risposte sono due

Se verrà messo in pratica quanto stabilito nel comma 73 della legge 107 (“[…..] Dall’anno  scolastico   2016/2017   la   mobilità   territoriale   e professionale  del   personale   docente   opera   tra   gli   ambiti territoriali.”), disposizione alla quale si è derogato e non è stata rispettata nella mobilità 2016/17 e 2017/18, allora nella futura mobilità sarà possibile esprimere preferenze solo su ambito e non si potrà acquisire, in seguito a trasferimento o passaggio, titolarità su scuola

Se, invece, verrà confermata la deroga, come quest’anno,  sarà possibile esprimere preferenze, oltre che su ambito territoriale,  anche su uno specifico numero di scuole (per il corrente anno scolastico se ne potevano chiedere massimo 5) e, in questo caso, il docente che, presentando domanda di trasferimento o passaggio, verrà  soddisfatto per una delle preferenze analitiche su scuola otterrà su questa la titolarità.

Per trasformare una delle due risposte da ipotetica a certa dobbiamo chiaramente aspettare il prossimo CCNI

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