Assegno di ricerca e supplenza di 6 ore

Pietro – Salve, grazie anche al vostro fantastico blog, so della possibilità di accettare incarichi di supplenza durante il periodo di fruizione di un assegno di ricerca, andando direttamente in aspettativa non retribuita. Mi è chiaro che questo è possibile solo per incarichi fino al 30/06 o  31/08, e che dà diritto al riconoscimento giuridico del servizio, vale ad dire, all’accreditamento dei corrispettivi punti per il successivo aggiornamento della graduatoria. La mia domanda è la seguente: in modo informale mi è stato riferito che vi è anche un ulteriore limite alle supplenze per le quali è possibile richiedere l’aspettativa, oltre al sopra citato termine al 30/06 o oltre, fissato in un numero di ore settimanali minimo pari a 6. Questo dettaglio vi risulta corretto? Vi ringrazio per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Pietro,

la C.M. 15/2011 dispone:

In proposito si ritiene opportuno un richiamo alla normativa prevista dall’art. 19 del vigente CCNL, riguardante “Ferie, permessi ed assenze del personale assunto a tempo determinato”, intendendosi come personale a tempo determinato, il personale destinatario di contratto durata annuale o fino al 30 giugno, il cui primo comma dispone che “Al personale assunto a tempo determinato , al personale di cui ……………, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni, in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato”., e pertanto anche a tale tipologia di personale si ritiene debbano essere applicate, nei limiti previsti dalla richiamata norma, le disposizioni riguardanti i congedi per il personale ammesso alla frequenza dei dottorati di ricerca:

si ritiene comunque opportuno precisare che le predette disposizioni esplicano, la propria validità esclusivamente sotto il profilo giuridico (riconoscimento del servizio ai fini previsti delle vigenti disposizioni) non ritenendosi che le stesse possano esplicare la validità sotto il profilo economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).

E che

“Le stesse disposizioni si ritiene possano trovare applicazione nei riguardi dei beneficiari di Borse post-dottorato e per gli assegnisti universitari, per i quali, l’art. 51 della legge 449 del 27.12.1997 prevede esplicitamente la “possibilità” dell’aspettativa senza assegni per tutti i pubblici dipendenti vincitori di un assegno di ricerca.”

Detto questo, ciò che rileva non è il numero delle ore della supplenza ma bensì la durata della stessa (almeno fino al 30/6).

Ogni altra interpretazione è arbitraria e fuori norma.

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