Ore eccedenti oltre le 18 anche a chi svolge potenziamento

Sono un docente di ruolo presso un liceo scientifico, questo  anno scolastico 2017/2018 la mia cattedra è stata così strutturata: 14 ore in classe e 4 su potenziamento per eventuali progetti o sostituzione oraria. In seguito mi sono state conferite altre 2 ore in eccedenza nello stesso istituto. Dopo un mese mi viene contestato dai miei colleghi l’attuale contratto perché non mi sono state assegnate tutte le 18 ore in aula quindi non potrei accettare le 2 ore in eccedenza. Gentilmente vorrei sapere qual è la normativa esatta. Grazie

risposta – gent.mo, se la procedura di assegnazione delle ore è stata corretta (ossia prima di te non c’erano docenti precari che dovevano completare le ore, come da normativa Supplenze: come e a chi si assegnano gli spezzoni pari o inferiori le 6 ore e naturalmente c’era la liberatoria da parte dell’Ufficio Scolastico all’assegnazione delle ore, in quanto completate le operazioni di propria competenza), non c’è alcun ostacolo all’attribuzione di queste ore al docente che svolge ore anche su potenziamento.

Dall’a.s. 2016/17 infatti l’organico di ogni scuola si chiama “organico dell’autonomia” ed è costituito da posti comuni, di sostegno e di potenziamento (art. 1 comma 68 della legge 107/2015 La Buona Scuola).

Questo significa che l’organico dell’autonomia è unitario, senza distinzione tra posti comuni e di potenziamento.

Pertanto, il tuo status giuridico non è diverso da quello del collega che svolge 18 ore di lezione in classe.

Nella risposta ci fermiamo qui. Ossia, in base a quello che dici, l’assegnazione delle 2 ore eccedenti è valida. Bisognerebbe anche capire se la scuola fissa dei criteri interni per l’assegnazione delle ore eccedenti (rispetto graduatoria interna di istituto, alternanza tra i docenti, ….)

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