Gravi patologie e computo della malattia. Chiarimenti

Angelo  – Salve sono collaboratore scolastico purtroppo con un tumore. Ho avuto riconosciuta per questa patologia un’invalidità dell’80% e la L.104 con la dicitura portatore di handicap grave e permanente . Mi sto sottoponendo a cicli di chemioterapia neoadiuvante per ridurre il tumore, poi dovrò sottopormi all’intervento chirurgico , alla radioterapia e poi ad un intervento ricostruttivo. Non so per quanto tempo mi dovrò assentare dal lavoro. Per adesso ho presentato i certificati medici telematici compilati dal mio dottore con barrato terapie salvavita ed ho fatto avere alla scuola i verbali di invalidità e di 104. Come devo procedere nelle varie fasi della malattia e quale documentazione devo presentare ? Chi mi deve certificare che la mia patologia invalidante necessita di terapia salvavita e come vengono conteggiati i giorni di assenza? Ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – gentilissimo Angelo,

l’art. 17/9 del CCNL/2007 dispone che “In caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia…”

È stato più volte chiarito come la clausola in esame non riguarda tutte le patologie ma soltanto quelle “gravi” (certificate tali) e che richiedono il ricorso a terapie salvavita; quindi i due requisiti (gravità della patologia e necessità del ricorso a terapie salvavita) devono coesistere e vanno valutati contestualmente.

In poche parole per il riconoscimento del beneficio, il lavoratore dovrà intanto produrre una adeguata e chiara certificazione medica da cui, appunto, risulti non solo la sua condizione morbosa, ma anche l’ulteriore attestazione che la stessa si configura come patologia grave che ha richiesto o richiede la effettuazione di terapie salvavita.

Stando al quesito, quindi,  il mio consiglio è quello di farti rilasciare dall’oncologo un certificato nel quale viene specificata la diagnosi con la dicitura della grave patologia e che per la quale si è sottoposti a terapie salvavita.

Dopodiché il medico di base, per le assenze di malattia, indicherà di volta in volta la spunta alle “gravi patologie” con l’indicazione delle terapie salvavita.

Nel beneficio rientrano anche i giorni di ricovero dovuti alle gravi patologie e i giorni di assenza dovuti agli effetti delle terapie.

Tali giorni di assenza pertanto non si computano nel periodo di comporto e sono sempre retribuiti al 100%.

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