I 30 giorni di malattia del bambino sono in riferimento a ciascun anno di età e non complessivi nel triennio. La segreteria deve applicare la normativa

Nicoletta  – spett.le Redazione di Orizzonte Scuola, sono una docente di scuola superiore di II grado. La scuola dove ero in servizio l’anno scorso mi contatta in data odierna dicendomi che i 30 giorni di permesso di malattia per il figlio, di età inferiore a 3 anni, sono da intendersi come triennali e non per anno d’età, come specificato nella vostra guida (https://www.orizzontescuola.it/guida/congedi-malattia-del-figlio-normativa-retribuzione-documentazione-no-visita-fiscale/). Faccio notare quanto scritto nella vostra guida e la segretaria mi risponde che la vostra fonte è errata e che di conseguenza mi decurteranno alcuni giorni di permesso di cui ho usufruito l’anno scorso. Dove sta la verità? Grazie per la vostra risposta,


Paolo Pizzo – Gentilissima Nicoletta,

probabilmente la segreteria non ha letto bene (o non l’ha affatto letti…) né il CCNL 2007 né il T.U. 151/01.

Il comma 5 art 12 del CCNL Scuola dispone chiaramente “Successivamente al periodo di astensione di cui al comma 2 e sino al compimento del terzo anno di vita del bambino, nei casi previsti dall’art. 47, comma 1, del D. L.gs. n. 151/2001, alle lavoratrici madri ed ai lavoratori padri sono riconosciuti trenta giorni per ciascun anno di età del bambino…”

Pertanto, dal momento che è scritto molto bene in italiano, basta solo leggere e applicare la norma (“per ciascun anno di età del bambino”).

Applicazione a cui la segreteria è obbligata.

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