Aspettativa per assegno di ricerca per un supplente con contratto al 30/6

Francesca – vorrei una consulenza in merito alla possibilità di aspettativa per motivi di ricerca. Quest’anno ho fatto il primo inserimento in III fascia e sono stata convocata per una supplenza fino al 30 giugno (4 ore). Poichè lavoro all’università già da tempo, vorrei partecipare al bando per un assegno di ricerca annuale. Sono a conoscenza che l’assegno di ricerca è incompatibile con contratti dipendenti, per cui il mio dubbio è questo: se accetto la convocazione fino a 30 giugno, e poi risulto vincitrice di assegno di ricerca, posso chiedere l’aspettativa per motivi di ricerca? in tal caso, potrò conseguire almeno il punteggio previsto? oppure, poichè avrei un contratto a tempo determinato, l’aspettativa comporta sia la mancanza di retribuzione che di punteggio? Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

L’art. 22 comma 3 della legge n. 240 del 30 dicembre 2010 prevede che:

Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre anni, sono rinnovabili e non cumulabili con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari. La durata complessiva dei rapporti instaurati ai sensi del presente articolo, compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a quattro anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale del relativo corso. La titolarità dell’assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.”

Pertanto, ai sensi del riferimento normativo sopra indicato potrai essere collocato in aspettativa ma solo senza assegni.

Per il personale a tempo determinato ciò è possibile se si è in servizio almeno fino al 30/6 (C.M. 15/2011), come è il tuo caso. Sempre ai sensi di tale circolare il periodo contrattuale ti varrà ai soli fini giuridici pertanto potrai spendere il relativo punteggio nelle graduatorie di istituto.

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