30 giorni di congedo parentale retribuiti per intero. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Chiedo gentilmente la seguente consulenza: Premesso che, relativamente al congedo parentale, il contratto scuola stabilisce un trattamento più favorevole e quindi i primi trenta giorni, sono retribuiti per intero. L’importante è che siano i “primi” 30 giorni. Un insegnante a tempo determinato, titolare di un contratto per supplenza breve dal 22/10/2017 al 21/12/2017 (gg. 61), richiede congedo parentale per il figlio inferiore ai tre anni di età, dal 25/10/2017 al 23/11/2017 (gg.30). Dichiara di aver già fruito da maggio ad agosto 2016 di mesi quattro di congedo, però durante rapporto di lavoro con azienda privata e quindi retribuito al 30%. quesito: –       I 30 giorni richiesti sono da considerare “i primi trenta” e quindi retribuiti per intero? –       Ai fini del calcolo dei sei mesi fruibili, i quattro già fruiti si cumulano con gli ulteriori trenta giorni?

Paolo Pizzo – gentile scuola,

ad un analogo quesito per il comparto Ministeri l’ARAN ha affermato che

“Con riferimento alla questione sollevata, la tutela contrattuale dell’intera retribuzione si deve intendere applicata ai primi trenta giorni di astensione facoltativa richiesti ad una pubblica amministrazione, anche qualora la lavoratrice abbia già goduto di precedenti periodi di congedo parentale presso altri datori di lavoro, senza peraltro fruire di analogo beneficio economico.

Occorre, però, verificare che la prerogativa in esame non sia stata utilizzata dall’altro genitore, atteso che i 30 giorni a retribuzione intera riconosciuti dal CCNL devono essere complessivamente considerati per entrambi i genitori.”

Ad un altro quesito in cui si chiedeva se la madre avesse diritto ai primi 30 giorni retribuiti nonostante il padre avesse già fruito di 98 giorni di congedo in un’azienda provata risponde:

“l’espressione “… per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori…” (art.17, comma 5 citato) si riferisce esclusivamente ai casi nei quali entrambi i genitori hanno diritto al trattamento ivi previsto.

Nel nostro caso, invece, se è vero che il padre ha già fruito di 98 giorni di congedo parentale, bisogna anche considerare che egli, dipendente da azienda privata, non ha goduto e non potrebbe mai godere del particolare beneficio previsto dall’art.17, comma 5, del CCNL del 14.9.2000.

Pertanto, i primi trenta giorni del congedo parentale della madre, dovranno essere retribuiti per intero, a condizione che siano fruiti entro il compimento del terzo anno di vita del bambino [ora 6 anni]”

Pertanto, non vi è alcun dubbio che la madre abbia diritto ai 30 gg. di congedo retribuito laddove con “i primi 30 giorni” ci si riferisce dunque a quelli considerati dal nostro Contratto esclusivamente ai fini del beneficio della retribuzione per intero.

Quanto al secondo quesito, invece, questi 30 giorni si sommeranno ai precedenti 4 mesi già fruiti, infatti il discorso dei “primi 30 gg” è solo economico, mentre vanno sempre  considerati nel totale complessivo dei mesi fruiti.

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