Part time verticale e permessi 104/92. Il CCNL/2007 non prevede il riproporzionamento

Maria Rita – Buongiorno, sono Assistente Amministrativo in un Istituto di Scuola Superiore 2° Grado e ho da richiedervi gentilmente un chiarimento relativo alla nuova sentenza riferita alla Legge 104 (giorni consentiti in part time verticale con orario superiore 50%). Io lavoro 3 gg. (18 h) su 5 (la mia scuola effettua orario settimana corta) ed usufruisco dei permessi per mio papà con Legge 104 (invalido 100% con gravità). Posso richiedere anch’io i 3 gg. o mi spetta sempre un solo giorno come sin’ora consentito ? Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Rita,

al di là della sentenza ciò che ad oggi regola la fruizione dei permessi è il CCNL/2007.

In numerose risposte abbiamo chiarito che l’art. 39, comma 11, del CCNL/2007 (Scuola) dispone che “I lavoratori a tempo parziale verticale hanno diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno”.

Tale proporzione, specifica il Contratto, è riferita solo ai giorni di ferie e di festività soppresse non prevedendo altro riproporzionamento per tutti i restanti istituti giuridici (malattia, permessi ecc.) come invece viene chiaramente esplicitato in altri Contratti Collettivi (vedi quello Ministeri).

Pertanto, stando ad una lettura letterale della norma e al principio di non discriminazione previsto dal decreto n. 63 del 25 febbraio 2000 la scuola non può attuare d’autorità una proporzione dei 3 gg. al mese, dal momento che il dipendente potrebbe appellarsi al Contratto e sarebbe sicuramente difficile per l’Amministrazione dimostrare il contrario.

C’è inoltre da ricordare l’art. 7 del decreto 15 giugno 2015, n. 81 il quale dispone che  “I contratti collettivi possono modulare la durata del periodo di prova, del periodo di preavviso in caso di licenziamento o dimissioni e quella del periodo di conservazione del posto di lavoro in caso di malattia ed infortunio in relazione all’articolazione dell’orario di lavoro”.

Pertanto, a mio avviso, in attesa di ulteriori chiarimenti o di una rivisitazione dell’attuale CCNL, i giorni di permesso (compresi quelli della 104/92) devono essere attribuiti per intero ovvero senza nessuna distinzione con i dipendenti a tempo pieno.

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