Supplenza e maternità. Charimenti

Denise –  un’insegnante precaria della scuola primaria, ho preso un incarico al 17.01.2018 su una persona che è stata valutata come “inabile al lavoro” e pertanto spostata in segreteria. Mi è stato detto di far parte del potenziamento. Io sono in gravidanza e l’ospedale mi ha fatto il certificato in cui attesta che la data presunta del parto è il 15.01.2018. Vorrei capire fino a quando dovrò lavorare (14 15 o 16 novembre?) e quali passaggi e comunicazioni dovrò dare.  -È sufficiente consegnare il certificato in segreteria?  -Devo inviare qualcosa tramite caf o all’INPS?  In più vorrei capire quali passaggi fare a gennaio, sia nel caso in cui venga prorogato il mio contratto, che nel caso in cui io lo abbia a termine. La maternità mi verrà retribuita lo stesso, pure se il contratto scadrà a gennaio,mentre dovrei percepirla fino a metà aprile? Rimanendo in attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Denise,

il tuo ultimo giorno di lavoro è il 14 novembre in quanto dal 15 sei in congedo obbligatorio ante partum.

Se sei già in interdizione e quindi lo sarai fino a quella data non dovrai presentare nulla perché la scuola sa già la data presunta del parto e quindi il fatto che due mesi prima entrerai in congedo obbligatorio.

La retribuzione sarà al 100% fino a quando sarai sotto contratto, se lo stesso dovesse finire durante il periodo di congedo obbligatorio (quindi considerando anche i 3 mesi post partum) sarai retribuita all’80% fino ai 3 mesi dopo il parto.

In quanto in maternità, avrai diritto all’eventuale proroga della supplenza se la titolare si riassenterà.

Tutte le pratiche solo esclusivamente in capo alla scuola.

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