Passaggio di ruolo per “ritornare” nel precedente grado di titolarità: il docente non dovrà svolgere una seconda volta l’anno di prova

Giulio – Sono un docente di Italiano assunto in ruolo nel 2015 alle superiori fuori dalla provincia di residenza e ho svolto con decreto di conferma in ruolo l’anno di prova. Per avvicinarmi a casa ho fatto nel 2017 un passaggio di ruolo alle medie e sto svolgendo anno di prova. Adesso vorrei sapere, avendo abilitazione per insegnare italiano alle scuole superiori e avendo già svolto l’anno di prova in quel l’ordine di istruzione, posso fare domanda per l’anno 2018/2019 di passaggio di ruolo alle scuole superiori?

Permesso per congedo matrimoniale: è un diritto, non una concessione del Preside

Sono una supplente di terza fascia nella scuola secondaria superiore con contratto fino al 30/06, se mi sposo a giugno, possi richiedere il congedo matrimoniale anche se ci sono gli scrutini di fine anno? Il preside può negarmelo? E per quanto riguarda gli esami di stato? Quest’anno ho una quinta, se quando iniziano gli scritti sono ancora in congedo vengo sostituita per tutta la durata degli esami o rientro in commissione d’esame appena finisce il congedo?
Grazie mille Una supplente di terza fascia

Passaggio di ruolo: è un movimento tra ordini o gradi diversi di istruzione

Riccardo – Ho avuto il passaggio di ruolo dalla scuola secondaria di 1° grado (A049) alla scuola secondaria di 2° grado (A048). Due anni fa ho fatto l’anno di prova e formazione per la A049. Chiedo se devo fare ancora l’anno di formazione oltre all’anno di prova, visto che il mio passaggio di cattedra è un passaggio di grado e non di ordine, rimanendo nella scuola secondaria. Per precisare meglio il mio pensiero, se avessi fatto un passaggio dalla scuola primaria alla secondaria capirei il dover ripetere l’anno di prova e formazione, ma rimanendo sulla scuola secondaria, non basta solo l’anno di prova? Grazie

Congedo biennale, rientro in servizio e contratto del supplente. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una nostra docente sta usufruendo del Congedo straordinario per assistenza di un proprio famigliare disabile rinnovando tale richiesta mese per mese. Ha espresso la sua intenzione di usufruire di un intero periodo da dopo le festività natalizie e fino al termine delle attività didattiche. Il chiarimento riguarda i punti sotto elencati: 1) Se il proprio familiare  dovesse venir meno  prima della fine delle attività didattiche, la docente dovrà rientrare in servizio, se non intende coprire il rimanente periodo con un’altra tipologia di assenza? 2) Al  supplente nominato su di lei con un contratto N01 (suppl. breve e saltuaria) si dovrà interrompere il contratto? Si ringrazia per la cortese collaborazione e si porgono distinti saluti.

Nata nel gennaio del 1959 ,con 35 anni e 7 mesi di contributi, calcolati al 31 agosto del 2017

Beatrice  –  Sono una docente di educazione musicale nella scuola media , nata nel gennaio del 1959 ,con 35 anni e 7 mesi di contributi, calcolati al 31 agosto del 2017. Di questi, 34 di ruolo e 1 anno e più di preruolo. Purtroppo non ho riscattato il mio titolo di studio.  Per favore, vorrei sapere quando potrò andare in pensione e se posso accedere ad una pensione anticipata con l’opzione donna.  Grazie

Nata nel 1961, a maggio. Pensionamento anticipato (legato al requisito dell’anzianità contributiva) nel 2022

Antonia  – Buongiorno, desidero sapere quanto mi manca alla pensione.  Sono nata nel 1961, a maggio. Ho lavorato nell’anno scolastico 1979 – 80 come insegnante di sostegno comunale da novembre a maggio, per 180 gg. Ho fatto qualche esperienza nelle colonie estive per 2-3 mesi. Dall’anno 1980 ad oggi ho lavorato ininterrottamente come insegnante di ruolo. Ringrazio e saluto.

Mobilità per docente con incarico triennale: potrà chiedere passaggio di ruolo per il 2018/19?

Fabio – Sono un docente di Lingua Inglese, immesso a ruolo l’anno scolastico scorso. Ho un contratto triennale presso la scuola secondaria di I grado in cui sto lavorando ma sto pensando di passare a una secondaria di II grado. Come presento domanda di mobilità? Con che tempistiche? Dove trovo la modulistica? Grazie in anticipo

Attività funzionali all’insegnamento 40+40: il conteggio riguarda le ore di attività effettivamente svolte dal docente

G.S. – Usufruisco della legge 104 per assistenza a mia suocera, sono insegnante di religione in un istituto alberghiero con orario di cattedra a tempo indeterminato. Chiedo se si intendono raggiunte le 40 ore alla partecipazione dei consigli di classe anche quando non sono stata presente perché utilizzavo un giorno di permesso per la legge 104. Grazie

Bonus 500 euro: docenti in attesa delle somme residue dell’a.s. 2016/17

Sono  un  docente. Ho  speso  il  bonus  di  500 euro dell’anno  2015-2016  il  12  e  13  Luglio 2017 e portato in  segreteria le  relative  fatture  il  10  Agosto  2017. Nello  stesso  mese  mi  è  stata  richiesta dalla  segreteria  una  autocertificazione i queste   spese effettuate, che ho  puntualmente  prodotto.(il  tutto  quindi  entro  il  31  Agosto  2017).

Ho  ottenuto  lo  SPID   e  l’accesso  alla  Carta  del  Docente  nel  mese  di  Luglio  2017.

Stando  a  quanto  scritto, poichè  non  ho  utilizzato  la  somma  dei  500  euro  dell’anno  2016-2017, avrei  dovuto  ottenere  un  bonus  di  1000  euro nel  corrente  anno  2017-2018 (  cioè  500 del  2016-2017 + 500  del  2017-2018).

Tuttavia  al  primo  accesso  su  carta  del  docente ( 16 Settembre 2017)ho  visto  accreditato  il  bonus  di  soli  500  euro…..

DOPO  LA  VOSTRA  RISPOSTA  IN  CUI  SI  PRECISAVA  CHE  SAREBBERERO   STATI  AGGIUNTI  ENTRO  IL  30  OTTOBRE  2017,LA  SITUAZIONE  E’  ANCORA  IMMUTATA…..;SONO  PRESENTI  SOLTANTO 500 EURO.

Sapreste  darmi  una  spiegazione? Grazie

risposta – sì, la spiegazione è fornita nella pagina inziale della piattaforma http://cartadeldocente.istruzione.it, laddove si spiega che non avendo potuto completare i controlli, la data di riaccreditamento della cifra dell’a.s. 2016/17 viene spostata a dicembre.

Anzi, per essere più precisi “i primi giorni di dicembre”.

Pertanto presumibilmente verranno caricati la prossima settimana.

Bonus 500 euro docenti: somme residue dello scorso anno a dicembre, ancora possibile registrarsi

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione dell’attestato di addestramento professionale per la dattilografia o per i servizi meccanografici

Erika – Buongiorno gentile Redazione, un Certificato di qualifica professionale di tecnico contabile, rilasciato dalla Regione, può essere considerato come “attestato di addestramento professionale per la dattilografia o per i servizi meccanografici”, al fine della valutazione del punteggio della graduatoria Ata, terza fascia. per il profilo AA?
In attesa di una vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti

Graduatorie Permanenti ATA: la scelta della provincia di inserimento

Francesca – Gentile redazione OS, Avrei bisogno di un chiarimento riguardo al servizio ATA: se sono iscritta in III fascia ATA nella provincia di Milano e maturo 24 mesi di servizio in un’altra provincia, al momento di effettuare il passaggio in I fascia, la provincia potrà essere comunque Milano, dove risulto già in III, o dovrà essere quella in cui ho prestato servizio?
Grazie in anticipo e cordiali saluti.

Graduatorie III fascia ATA: in caso di più “Idoneità in concorso pubblico” e “diplomi di Laurea”, si valuta un solo titolo

Katia – Buongiorno e grazie per il Vostro prezioso servizio di informazioni. La mia domanda è la seguente. Se prima del 2014 ho conseguito più d’una idoneità a concorsi pubblici per il profilo di Istruttore Amministrativo (quindi corrispondente a quello di AA),è valutabile un’idoneità indicata nel modello D2 col quale accederò alle prossime graduatorie, differente da quella indicata nell’anno 2014?

Docente soprannumerario: si individua nell’organico dell’autonomia senza distinzione tra docente in servizio sul potenziamento o sull’organico di diritto

Maria Rosaria  – Sono una docente  che ha ottenuto quest’anno il passaggio di ruolo su scuola, nella classe di concorso A054. Nella mia scuola attualmente c’è un’altra docente che copre 18 ore di Storia dell’Arte, le altre 2 ore disponibili sono state assegnate a me, per le restanti 16, sono a disposizione. In segreteria mi hanno detto che la mia cattedra è su potenziamento, pertanto, se fra due anni la scuola si dovesse dotare di un altro PTOF e dovesse ritenere non più necessarie le ore di potenziamento di Storia dell’Arte,  io dovrei perdere la cattedra. A me risulta che, facendo ormai parte dell’organico dell’autonomia di quella scuola, non corro questo pericolo. Chiedo pertanto: Corro il rischio tra due anni di perdere la cattedra? Faccio parte o no dell’organico di potenziamento?  In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti.

Pensionamento anticipato

Carla – sono una docente della scuola dell’infanzia. – Sono nata il 13/06/1959 – Dal 1 settembre 1978 al 31 agosto 2001 ho insegnato presso la Scuola Materna (ente morale) con contribuzione INDAP. – Dal 1 settembre 2001 ho prestato servizio nella Scuola Statale con incarico annuale fino al 31 agosto 2005. – Nel 2005 sono passata di ruolo e ora sto continuando a lavorare. – Il 31 agosto 2018 concludo i 40 anni di servizio. Le scrivo questa e-mail per chiederLe: quando potrò andare in pensione? Rimango in attesa di una Sua risposta. Cordiali Saluti.

Requisito richiesto: 66 anni e 7 mesi entro il 31/12/2018

Giulio  – Sono un professore immesso in ruolo il 1 settembre di quest’anno, avendo superato l’ultimo concorso per l’insegnamento e che sta svolgendo l’anno di prova per ottenere il ruolo definitivo. Sono nato il 14/05/1952; Ho insegnato nelle scuole statali dal 1981 fino al 1989; Dal 1989 fino al 1999 sono stato dipendente di una impresa di costruzioni edili, con contributi previdenziali versati all’INPS; Dal 2000 al 2007 ho svolto l’attività di libero professionista (ingegnere) versando i contributi previdenziali alla Cassa Ingegneri ed Architetti; Dal 2007 ad oggi insegno nelle scuole statali. Vorrei sapere quando dovrò andare in pensione e se mi conviene ricongiungere il periodo 2000 ÷ 2007 presso l’INPS.

Passaggio di ruolo all’interno di un Istituto Comprensivo: nessuna garanzia di ottenere il movimento richiesto per docente titolare nello stesso Istituto

Liliana – Sono un’insegnante della scuola dell’infanzia che vorrebbe fare il passaggio di ruolo alla primaria nel medesimo Istituto comprensivo, nel quale il prossimo anno scolastico si libereranno 5 posti. Essendo già insegnante presso questo circolo, per continuità ho qualche sicurezza sull’ assegnazione?