Assegno di ricerca e anno di prova

Francesca  – scrivo con molta preoccupazione per avere un’informazione. Sono stata immessa in ruolo lo scorso settembre, ma in questi anni ho sempre collaborato con l’università. Inaspettatamente mi è stato chiesto di provare a partecipare ad un concorso per assegno di ricerca biennale cui tengo moltissimo e che inizierebbe il 1° gennaio 2018 (il bando uscirà la settimana prossima! Sono molto preoccupata di perdere l’occasione). Nel caso vincessi il concorso, potrei chiedere l’aspettativa a scuola per il tempo dell’assegno e nonostante l’anno di prova iniziato? Vi sono infinitamente grata della vostra risposta, un saluto cordiale.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

L’art. 22 Legge 240/2010 prevede che:

“Le universita’, le istituzioni e gli enti pubblici di ricerca e  sperimentazione, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,  l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e l’Agenzia  spaziale italiana (ASI), nonche’ le istituzioni il cui diploma di  perfezionamento scientifico e’ stato riconosciuto equipollente al  titolo di dottore di ricerca ai sensi dell’articolo 74, quarto comma,  del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382,  nell’ambito delle relative disponibilita’ di bilancio, possono  conferire assegni per lo svolgimento di attivita’ di ricerca. I  bandi, resi pubblici anche per via telematica sui siti dell’ateneo,  ente o istituzione, del Ministero e dell’Unione europea, contengono  informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i  doveri relativi alla posizione e sul trattamento economico e  previdenziale spettante.

Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre  anni, sono rinnovabilie non cumulabili con borse di studio a  qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni  all’estero, l’attivita’ di ricerca dei titolari. La durata  complessiva dei rapporti instaurati ai sensi del presente articolo,  compresi gli eventuali rinnovi, non puo’ comunque essere superiore a  quattro anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno e’ stato  fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo  della durata legale del relativo corso. La titolarita’ dell’assegno  non e’ compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea  specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il  collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in  servizio presso amministrazioni pubbliche.”

Pertanto, potrai chiedere l’aspettativa per assegno di ricerca anche ad anno scolastico inoltrato.

L’anno di prova verrà rimandato, per giustificato motivo, al rientro dopo l’aspettativa.

 

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